Guerra di mafia a Paola, confermati nove ergastoli

Termina in Cassazione il processo “Tela del ragno”. Confermate la sentenza d’Appello e le accuse della Dda di Catanzaro al clan Serpa

PAOLA Si è concluso con nove ergastoli e un’assoluzione in Cassazione il processo “Tela del ragno”, contro le cosche di Paola. I giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno confermato la sentenza d’Appello e, di conseguenza, l’impianto delle accuse della Dda di Catanzaro. “Fine pena mai”, dunque, per Nella Serpa, considerata la reggente del clan, Giovanni Abruzzese, Gennaro Ditto, Giancarlo Gravina, Mario Mazza,Mario Martello, Valerio Salvatore Crivello, Fabrizio Poddighe e Francesco Tundis. Confermate anche le condanne di Umile Miceli a 22 anni e 4 mesi, e di due pentiti: Giuliano Serpa e Vincenzo Dedato, a 11 anni. Assolto Giacomino Guido.
L’inchiesta dell’antimafia di Catanzaro ha illuminato il periodo in cui si è consumata la guerra di mafia, alla fine degli anni 90. Ai tempi, le cosche dell’area hanno messo da parte la pax mantenuta negli anni 80 per dare inizio a uno scontro armato, fino a un nuovo armistizio firmato in nome delle estorsioni da effettuare sugli appalti.





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