Aeroporto di Crotone già a rischio per 240mila euro

L’apertura dello scalo è vincolata al versamento delle somme da parte dei Comuni. Finora soltanto il capoluogo ha onorato l’impegno, mentre gli altri centri sono inadempienti

CROTONE Torna ad essere a rischio il futuro dell’aeroporto di Crotone. Il presidente della Sacal, Arturo De Felice, nell’ultimo incontro alla Regione alla presenza del governatore Mario Oliverio e del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha detto chiaramente che se i Comuni della provincia di Crotone non verseranno i 240mila euro pattuiti per il marketing ci saranno problemi a proseguire le attività. Almeno questo ha riferito, con grande preoccupazione, il sindaco Pugliese. Tutti i primi cittadini dei Comuni del Crotonese, fatta eccezione per quello di San Mauro Marchesato, lo scorso 18 giugno, si erano impegnati a versare un contributo di 1,50 euro per ogni cittadino residente. Al sindaco della città capoluogo era stato assegnato il compito di raccogliere tutte le somme per girarle alla Sacal. L’impegno non è stato onorato, perché nessun Comune sino a oggi ha versato un solo centesimo. Ci sono anche dubbi sull’avvio delle procedure. Pugliese è fortemente imbarazzato per il comportamento dei suoi colleghi, che probabilmente stanno affrontando con superficialità la questione, nonostante i numeri realizzati dallo scalo dalla ripresa dei voli (1 giugno scorso). I dati non sono ancora ufficiali ma, a parere di Pugliese, ci sarebbe anche un impulso positivo per la presenza turistica nel Crotonese. «Sono certo – ha detto Pugliese – che l’aumento della presenza turistica è riconducibile esclusivamente alla riapertura dello scalo aeroportuale».
L’aeroporto è essenziale per il rilancio del Crotonese per cui «se gli altri sindaci non verseranno le somme dovute, il sacrificio lo farà il Comune di Crotone, che è pronto ad accollarsi l’intera spesa». Il problema, però, non si risolve con un solo versamento. I 240mila euro sono appena sufficienti per mantenere lo scalo aeroportuale aperto sino al prossimo 27 ottobre. Dopo questa data chi metterà i soldi? Il Comune di Crotone probabilmente non potrà continuare ad elargire somme per cui c’è bisogno di una soluzione diversa che, al momento, potrebbe essere rappresentata dalla ripresa del riconoscimento degli oneri di servizio.

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it





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