Sabotaggio a Sorical, il sindaco di Cotronei minaccia denunce

Belcastro chiede un’inchiesta sull’emergenza idrica nel suo Comune. E chiede ai suoi legali di verificare se vi siano gli estremi della diffamazione nella nota diffusa da Incarnato

COTRONEI Il sindaco di Cotronei, Nicola Belcastro, annuncia querela contro la Sorical. Al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Crotone Belcastro chiederà di indagare sullo «stato di emergenza idrico con effetti sanitari». Secondo il sindaco di Cotronei nel suo paese, a seguito della riduzione idrica effettuata da Sorical, si rischia «l’incolumità sanitaria». Sono diversi giorni che ai cittadini di Cotronei è stata interdetta la normale fornitura di acqua potabile «per scelta di Sorical» e questo avviene nonostante le sorgenti siano tutte ubicate all’interno del territorio comunale. Non si tiene conto nemmeno del fatto che nel territorio comunale di Cotronei operano ben 11 case socio-sanitarie, che ospitano circa 500 anziani. La situazione di emergenza riguarda anche queste strutture. Belcastro, a questo punto, non esclude (oltre alla querela) di indossare la fascia e armarsi di cesoia per rompere i lucchetti e liberare l’acqua. Ha dato anche mandato ai propri legali di valutare «se nel comunicato diffuso ieri dal presidente della Sorical, Luigi Incarnato (qui la notizia) non vi siano gli estremi della diffamazione». Se i legali dovessero individuare, nello scritto di Incarnato, la volontà di diffamare il Comune di Cotronei partirà una querela anche nei confronti del presidente della Sorical. E, a proposito della vicenda del furto dell’acqua denunciato dalla Sorical, Belcastro ha voluto chiarire di essere stato lui a chiamare i carabinieri per informarli di quanto stava accadendo.

«INCARNATO VADA IN PROCURA» Sulla questione intervengono anche i deputati M5s Paolo Parentela e Giuseppe d’Ippolito, che chiedono al commissario liquidatore di Sorical, Luigi Incarnato, «di andare subito in Procura per riferire ogni informazione utile, dal momento che l’episodio in argomento presenta aspetti molto gravi, per come ricostruito dallo stesso Incarnato, il quale ha puntato il dito contro ignoti, definendoli esperti di sistemi acquedottistici in grado di azionare complessi e delicati dispositivi idraulici per mandare tutta l’acqua a Cotronei e lasciare a secco gli altri 4 Comuni». «Peraltro – proseguono i deputati 5stelle – Incarnato ha evidenziato che è ancora più grave che ciò sia avvenuto all’indomani di una verifica delle portate presso lo stesso partitore, effettuata alla presenza dei tecnici del Comune di Cotronei e San Giovanni in Fiore. Emerge allora la possibilità che qualcuno, ben informato su fatti e procedure tecniche, abbia fatto il doppio gioco; il che sarebbe inammissibile, dato che si sono registrati problemi d’acqua in tutto un territorio che invece ne ha tanta». «Pertanto a Sorical – concludono Parentela e D’Ippolito – chiediamo di istallare nell’immediato un circuito di videosorveglianza degli impianti, anche nelle loro vicinanze, per individuare i responsabili di eventuali, nuovi tentativi di sabotaggio, ricordando che nel lontano gennaio 2017 c’erano state a riguardo precise denunce, pressoché inascoltate dal gestore del servizio idrico e dalla politica locale».

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it





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