L’ambulante eroe che ha salvato la dottoressa: «La voleva ammazzare»

Il racconto di Mustapha El Aoudi, 40enne marocchino intervenuto per bloccare l’uomo che ha aggredito un medico con un cacciavite davanti all’ospedale di Crotone. Prognosi di trenta giorni per la professionista. Che ringrazia i suoi salvatori

CROTONE «Ho sentito gridare la dottoressa e allora mi sono avvicinato. Ho visto che la colpiva con un cacciavite allo stomaco, la voleva ammazzare. Mi sono avvicinato e l’ho buttato giù, poi è scappato e l’ho inseguito fino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto. A quel punto l’ho tenuto fermo fino a quando non è arrivata la polizia». Così Mustapha El Aoudi racconta come ha salvato la vita a Maria Carmela Calindro, la dottoressa aggredita davanti all’ospedale di Crotone da un 50enne del luogo (qui la notizia). El Aoudi, venditore ambulante, è nato in Marocco quarant’anni fa ma da oltre un ventennio vive nel Crotonese con la moglie e i tre figli che sono nati tutti a Crotone. «Mi sono avvicinato e l’ho buttato a terra – racconta El Aoudi – poi è scappato e gli sono andato appresso, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto, allora l’ho tenuto finché è arrivata la Polizia».
La dottoressa – che ha subito ferite al collo, alla testa e all’addome ed è stata ricoverata con una prognosi di trenta giorni – è stata sentita dal sostituto procuratore di Crotone Alfredo Manca, che conduce l’inchiesta, affiancato dal dirigente della Digos della Questura, Francesco Meduri.

«RINGRAZIO MUSTAPHA E LA POLIZIA» La dottoressa Calindro ha scritto un messaggio su quanto è accaduto. «Ringrazio – ha scritto la dottoressa – la magistratura, la polizia e l’ambulante che è intervenuto in mio soccorso. La polizia è stata tempestiva e impeccabile». Il legale della professionista, Francesco Verri, ha detto che «si è trattato di un gesto di una gravità inaudita che ha colpito una donna, una dottoressa e l’intera categoria dei medici. L’aggressione è stata portata in modo brutale e a freddo con l’intento di uccidere. La dottoressa Calindro è stata salvata da un cittadino extracomunitario: senza il suo coraggioso intervento, adesso, staremmo raccontando un’altra storia».





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