Crotone, il Consiglio mette a nudo le crepe nella maggioranza

Fallisce il tentativo di “impallinare” l’assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile

CROTONE Se l’intenzione era quella di colpire l’assessore comunale alle Attività produttive, Sabrina Gentile, il tentativo è fallito. I lavori del consiglio comunale di Crotone di giovedì sono andati avanti senza particolari problemi sino a quando non si è arrivati al punto dell’ordine del giorno che proponeva l’approvazione dello schema del regolamento comunale per l’esercizio del gioco lecito proposto ed elaborato dall’assessore Gentile. Prima che iniziasse la discussione sul punto la consigliera di maggioranza Anna Maria Oppido ha chiesto di depositare alla presidenza del Consiglio un documento. Consegnato il foglio sono usciti dall’emiciclo cinque consiglieri di maggioranza (Oppido, Maria Rita Megna, Giuseppe Pucci, Tommaso Pupa e Angela Famigliari) e due assessori (Alessia Romano e Franco Pesce). Tutti hanno capito che era stato messo in atto il tentativo di impallinare Gentile, perché se l’opposizione avesse seguito l’esempio dei cinque rappresentanti della maggioranza il consiglio sarebbe stato sciolto per mancanza di numero legale e, quindi, l’assessore Gentile avrebbe dovuto trarre le conclusioni e dimettersi. Non è andata così, perché l’opposizione non si è prestata al gioco dei cinque e addirittura ha votato a favore della proposta (compresi i rappresentanti pentastellati), che è stata licenziata all’unanimità. Chi pensava di uscire vincente dalla prova di forza ne è invece uscito sconfitto.
Questa vicenda potrebbe addirittura avere una ripercussione sulla tenuta dell’esecutivo guidato dal sindaco Ugo Pugliese. Venerdì mattina, infatti, i “vincitori” parlavano della necessità di andare subito all’azzeramento della Giunta. Un’idea che, nei giorni scorsi, era stata già ipotizzata. Si pensa ad una nuova giunta comunale ridotta nel numero e adeguata alle proposte progettuali da realizzare nella seconda parte della consiliatura. In questa guerra interna alla “Prossima Crotone” che si combatte ormai alla luce del sole, c’è uno scontro tutto locale, che interessa i rappresentanti di Papanice in Consiglio. Pucci e Megna sono arrivati ai ferri corti con i fratelli Pedace (l’assessore Leo e il consigliere Enrico). E venerdì mattina quattro consiglieri hanno diffuso una nota nella quale si evidenza che il punto all’ordine del giorno non è stato votato per «mancanza di condivisione con i gruppi di maggioranza poiché l’elaborazione è rimasta materia riservata ai soli componenti della commissione e dell’assessore».

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it





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