Crotone, il Tar stoppa le assunzioni deliberate dal Comune

I giudici amministrativi hanno annullato una delibera della giunta Pugliese dando ragione a quattro ricorrenti che avevano partecipato al concorso

CROTONE Il Comune di Crotone non può procedere alle assunzioni previste dal Piano triennale delle opere pubbliche (delibera di Giunta n. 36 del 7 febbraio 2018). Lo ha stabilito una sentenza della seconda sezione del Tribunale amministrativo della Calabria pubblicata lo scorso 24 dicembre. Il ricorso al Tar era stato presentato da quattro cittadini che avevano partecipato alla procedura concorsuale bandita dal Comune di Crotone nel giugno del 2010 per la copertura di due posti di categoria D (posizione economica D1), risultando idonei ma non vincitori. Successivamente il Comune procedeva all’assunzione dei primi due classificati e dei due che si erano posizionati al terzo e quattro posto (idonei non vincitori). Per l’assunzione degli ultimi due aveva in sostanza proceduto allo scorrimento della graduatoria. Il 7 febbraio del 2018 l’amministrazione comunale procedeva all’approvazione del Piano triennale del fabbisogno del personale per il triennio 2018/2020, con il quale veniva prevista l’assunzione di nuove unità lavorative del medesimo profilo precedentemente messe a concorso: undici per il 2018, otto per il 2019 e nove per il 2020. Il 5 aprile del 2018, sempre l’amministrazione comunale, con una nuova delibera di Giunta, decideva di procedere all’assunzione di cinque unità lavorative della categoria D: un’assunzione mediante lo scorrimento della graduatoria concorsuale dei ricorrenti e quattro mediante l’avvio della procedura della mobilità volontaria. Il ricorso al Tar è stato presentato avverso quest’ultima delibera in quanto si doveva procedere con assunzioni attraverso lo scorrimento della graduatoria concorsuale e non con la procedura della mobilità. Il Tar Calabria, quindi, ha dato ragione ai ricorrenti. Sulla vicenda c’era stata una interrogazione presentata dalla consigliera comunale del Partito democratico Rosanna Barbieri, che aveva chiesto al sindaco di valutare la procedura messa in atto in quanto avrebbe potuto determinare un danno economico per l’ente. In poco tempo l’amministrazione comunale di Crotone ha subìto due sentenze avverse che riguardano la gestione del personale: la prima, quella della sezione del Tribunale del Lavoro di Crotone, aveva accolto le ragioni dell’architetto Elisabetta Dominijanni.

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it







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