La firma che blocca il nuovo pronto soccorso di Crotone

Per la realizzazione della struttura i soldi ci sono ma manca l’ok del ministero della Salute. La gara d’appalto si è conclusa già sei mesi fa. Intanto i disagi per i pazienti sono ormai all’ordine del giorno

CROTONE Manca solo una firma per la realizzazione del nuovo pronto soccorso all’ospedale di Crotone. Lo scorso mese di settembre è stata aggiudicata anche la gara di appalto ad una ditta di Catanzaro, ma i soldi non sono ancora disponibili, perché manca la firma autorizzativa del ministero della Salute. Il pronto soccorso dell’ospedale pitagorico non è una struttura adeguata ad accogliere l’utenza. Nel 2002, quando è stato voluto dall’allora direttore generale dell’Azienda crotonese Marcello Furriolo, l’area era destinata a servizi: bar, giornalaio e barberia. Il vecchio pronto soccorso non reggeva più e Furriolo decise di realizzare una struttura provvisoria in attesa che si potesse mettere mano a quella definitiva. Ma Crotone non sfugge alla regola italiana dove le cose provvisorie diventano definitive. In verità la realizzazione di una nuova struttura era iniziata ed è stata bloccata dalla scoperta nell’area destinataria dell’intervento di reperti archeologici. Eppure una soluzione andava cercata, perché l’attuale struttura presenta enormi criticità e l’utenza che fa riferimento a Crotone ha numeri da ospedale hub: una media di 55mila pazienti all’anno. Molto spesso il lavoro svolto da medici ed infermieri viene vanificato da una struttura inadeguata, soggetta ad allagarsi in presenza di piogge abbondanti. Ecco perché, prima di lasciare l’incarico, l’ex direttore generale dell’Asp Sergio Arena e il suo staff hanno chiesto alla Regione Calabria i fondi per costruire una nuova e moderna struttura. Da Crotone è partita la proposta di utilizzare i fondi già destinati alla costruzione della residenza assistenziale sanitaria a Strongoli, non utilizzati. Due milioni e mezzo di euro arrivati con l’ex articolo 20 (programma straordinario di investimenti) parcheggiati perché il progetto della Rsa di Strongoli non poteva essere realizzato in quanto non era stato previsto un collegamento stradale. Le sollecitazioni arrivate da Crotone hanno spinto gli uffici regionali a rimodulare i fondi di tutte le opere finanziate (e non realizzate) con l’ex articolo 20. La rimodulazione del progetto di Strongoli ha consentito all’Asp di Crotone di ottenere un finanziamento di 1,3 milioni di euro per la realizzazione del nuovo pronto soccorso. Da quel momento è stato fatto il progetto provvisorio, quello definitivo ed espletata la gara di appalto. I lavori, però, non possono ancora partire perché il ministero della Salute deve autorizzare la spesa. Manca una firma e sono passati già sei mesi dalla conclusione della gara d’appalto. Per meglio comprendere l’urgenza di realizzare l’opera basterebbe recarsi al pronto soccorso di Crotone in qualunque momento del giorno o della notte e vedere i pazienti “parcheggiati” e ammassati nel corridoio.

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto