Crotone, è giallo sulla radioattività rilevata in spiaggia

I rilievi dell’Arpacal non confermerebbero i risultati dei Vigili del fuoco che avevano portato il sindaco a chiudere al pubblico un tratto di arenile

di Gaetano Megna
CROTONE Risultati contrastanti. Potrebbe non esserci radioattività sulla spiaggia di Crotone. Stamattina c’è stato un sopralluogo dell’Arpacal e l’indagine condotta sul tratto di spiaggia di Viale Magna Grecia (nei pressi del cimitero) non ha confermato il dato diffuso dal comando provinciale dei Vigili del fuoco, che aveva costretto, lo scorso 8 aprile, il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ad emanare l’ordinanza di chiusura al pubblico del tratto di arenile tra “El Gabiota Beach club” e “Fratelli Di Maio sas”. I Vigili del fuoco avevano individuato «la presenza abbondante di materiale riconoscibile come metasilicati contenente Norm» e soprattutto «utilizzando la strumentazione in dotazione (FH 40, UDR 13) sono stati registrati valori anomali di radioattività ambientale». Gli esami effettuati mercoledì mattina, i cui risultati non sono ancora ufficiali, non confermerebbero quindi i dati resi noti dai Vigili del fuoco. Secondo quanto è stato possibile apprendere non solo non ci sarebbe una radioattività anomala, ma anche la presenza delle pietre azzurre e grigie potrebbe essere non elevata. Sempre secondo quanto è stato possibile apprendere i tecnici dell’Arpacal si sono riservati di ufficializzare i dati, con il verbale dell’ispezione e, comunque, dopo un confronto con i Vigili del fuoco di Crotone, che hanno effettuato il sopralluogo nei giorni scorsi. Il sito indagato questa mattina non dovrebbe presentare criticità. Bisogna anche verificare se l’area indagata è la stessa.
Un’altra buona notizia per Crotone arriva dalla commissione tecnica riunita ieri in Prefettura «per discutere dello stato di avanzamento dei documenti di valutazione di radioprotezione (Dvr)». La commissione ha valutato tre interventi di bonifica: arenile antistante la “Passeggiata degli innamorati”, area archeologica cittadina, e castello Carlo V. Le buone notizie arrivano per il castello, dove «la caratterizzazione dell’area condotta dal segretario regionale del Mibac, tramite un esperto qualificato, ha consentito di differenziare zone in cui la presenza di Tenorm in profondità non impatta sui livelli di radioprotezione, come già emerso nel dossier Arpacal, da zone in cui sono necessari interventi di rimozione dei metasilicati presenti in superficie per un volume complessivo di circa 200 metri cubi». Il materiale da rimuovere consente di sperare in una riapertura del monumento in tempi ragionevoli. Nel comunicato diffuso dalla Prefettura si evidenzia che «il segretario regionale Mibac si è impegnato a presentare il progetto definitivo di bonifica entro la fine di aprile, allegando, su espressa richiesta del prefetto, un cronoprogramma per la conclusione dei lavori e la riconsegna del castello alla comunità». Non ci sono problemi per l’arenile della “Passeggiata degli innamorati”, infatti la commissione nella seduta di martedì «ha condiviso la revisione del Dvr da parte di Syndial». Lo stesso risultato non è stato raggiunto per il Dvr dell’area archeologica cittadina, il quale «nonostante una recente revisione presenta ancora dei notevoli profili di criticità». C’è bisogno, quindi, di una nuova caratterizzazione del sito «secondo criteri scientificamente condivisi». (redazione@corrierecal.it)







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