Nuova intimidazione al sindaco, a Roccabernarda non è festa

Condanna per il gesto che ha coinvolto il primo cittadino Bilotta nel giorno della Paqsua. L’amministrazione chiama a raccolta la cittadinanza, che risponde con una fiaccolata

CROTONE Un sacchetto contenente due proiettili sul parabrezza della sua auto. Seconda intimidazione nei confronti di Nicola Bilotta, sindaco di Roccabernarda, in provincia di Crotone. A rendere noto e denunciare l’episodio, che si è verificato nel giorno di Pasqua, è l’amministrazione comunale di Roccabernarda, che sulla sua pagina faceboook parla di «gesto estremamente significativo quanto emblematico se si pensa che è stato perpetrato in piazza, all’uscita dalla Santa messa in un giorno di festa, quando le persone felici pensano a scambiarsi gli auguri. Chi pensa che abbiamo paura di questi gesti, non ha capito che lotteremo ancora più fermamente nei confronti della mafia. Il tempo sarà galantuomo. Tutti dovranno rispondere davanti alla legge». Nella serata di ieri è stata organizzata una manifestazione silenziosa di solidarietà al sindaco Bilotta, già destinatario due mesi fa di un’altra intimidazione, mentre la federazione del Pd di Crotone ha espresso «vicinanza» al primo cittadino e «ferma e netta la condanna verso questo genere di atti che vorrebbero condizionare l’attività amministrativa di chi quotidianamente con trasparenza, serietà e spirito di servizio svolge la propria opera nelle istituzioni che amministra. Siamo sicuri che l’integrità morale e la responsabilità di un uomo impegnato come il sindaco Bilotta non si lasceranno condizionare dall’oscura mano di chi cerca nel buio di indebolire un territorio che alla luce del sole invece tenta di risollevare le sue sorti. Il Partito democratico – si legge ancora – conta su uomini retti e onesti per lottare contro ogni singolo atteggiamento di natura mafiosa, per questo invitiamo l’amico Bilotta a non lasciarsi abbattere dall’accaduto ed andare avanti ancor più determinato, consapevole, ancora una volta, che l’attenzione verso il territorio Crotonese deve essere alta con interventi straordinari da parte dello Stato a tutela di chi quotidianamente è a servizio delle popolazioni amministrate». A Roccabernarda inoltre nel mese di febbraio si è insediata la commissione d’accesso antimafia su disposizione della prefettura di Crotone.







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