Crotone, il prefetto fa il punto sulle discariche. Esposto M5S su Scandale

Riunione con i rappresentanti di quattro Ato calabresi. Il sindaco Barberio continua la propria battaglia contro l’impianto di Santa Marina

di Gaetano Megna
CROTONE
Dovevano essere distinte e sperate, ma sono state unificate. Doppia riunione in prefettura a Crotone sul problema dei rifiuti: una chiesta dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, e l’altra dal primo cittadino di Scandale, Antonio Barberio. Il prefetto Ferdinando Guido ha convocato le parti per discutere delle discariche di servizio di cui si dovranno presto dotare gli Ato calabresi in vista della scadenza del contratto con le società dei fratelli Vrenna, proprietari della discarica di Columbra, e nell’occasione ha voluto sentire il sindaco di Scandale sulla vicenda della discarica di Santa Marina. Il prossimo mese di giugno scade il contratto tra la Regione Calabria e gli imprenditori crotonesi dei rifiuti e nella gestione all’ente guidato da Mario Oliverio dovranno subentrare gli Ato. A Crotone questa mattina erano presenti i direttori degli Ato di Crotone, Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, l’Arpacal, l’Asp pitagorica e l’assessorato regionale all’Agricoltura; erano anche presenti l’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, con i massimi dirigenti del suo dipartimento, i sindaci Abramo e Ugo Pugliese e un assessore comunale di Cosenza. Il prefetto di Crotone, che ha coordinato i lavori, nell’aprire il confronto ha chiesto l’unificazione dei due incontri considerato che il tema era lo stesso e cioè individuare le discariche a servizio degli Ato. Discariche pubbliche quindi, tanto è che Pugliese si è impegnato, anche nella sua qualità di presidente della Provincia di Crotone ad individuare un sito dove allocare l’impianto dell’Ato pitagorica. 
Il sindaco di Scandale, chiamato in causa perché si oppone al progetto di realizzare la discarica per rifiuti speciali non pericolosi nel sito di Santa Marina, dopo aver detto chiaramente che sarebbero stati commessi abusi nell’autorizzare l’impianto, ha annunciato che è stato dato mandato ai legali per presentare un ricorso al Tribunale regionale amministrativo della Calabria e una denuncia alla magistratura ordinaria. L’obiettivo di Barberio è quello di bloccare il via libera dato al progetto dalla Regione e fare emergere eventuali illegalità commesse nelle procedure adottate. Secondo Barberio, infatti, nel procedimento adottato dalla Regione sarebbero state commessi irregolarità e, quindi, il progetto sarebbe destinato a saltare. Il sindaco di Scandale ha anche denunciato il proposito di realizzare immediatamente la discarca nel suo Comune, perché nel resto della Calabria non ci sono impianti disponibili per gli Ato. La provincia di Crotone, secondo il sindaco, rischierebbe di essere la pattumiera dell’intera regione.

L’ESPOSTO DEI 5STELLE SU SCANDALE Barberio ricorrerà anche alla giustizia ordinaria, ma in questo è stato preceduto dalle parlamentari crotonesi del M5S, Margherita Corrado ed Elisabetta Barbuto, che nei giorni scorsi hanno depositato un esposto alla Procura distrettuale di Catanzaro. Le due parlamentari hanno chiesto al procuratore Nicola Gratteri di fare luce sul procedimento adottato per l’autorizzazione della discarica di Santa Marina. Il sito individuato per realizzare l’impianto di 450.000 metri cubi è considerato di pregio agricolo. Si trova nell’area incontaminata della Valle del Neto ed è l’unica area intorno a Crotone che, al momento, non è stata deturpata con la costruzione di impianti considerati inquinanti.

LA DIREZIONE PROVINCIALE DEL PD Ieri è stata convocata la direzione provinciale del Pd per trattare due temi: elezioni europee e discarica di Scandale. Dei circa 50 membri della direzione ne erano presenti poco più di una dozzina. Mancavano tutti i sindaci, compreso Barberio. L’unico presente era il segretario di federazione Gino Murgi, sindaco di Melissa in scadenza. Domenica prossima Melissa avrà, infatti, un nuovo sindaco, perché Murgi non è candidato. Perché Barberio, che sta lottando contro la realizzazione della discarica, non ha partecipato alla riunione della direzione provinciale del suo partito? L’interessato dice che sono più di cinque mesi che sta scrivendo lettere ad Oliverio e non ha mai ottenuto nessuna risposta. La sua presenza alla riunione, quindi, non avrebbe avuto senso. (redazione@corrierecal.it)







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto