Crotone, Pugliese e Sculco ormai separati in casa

Non c’è più dialogo tra il sindaco e il leader della coalizione che lo ha sostenuto. Che critica gli assessori: «Devono uscire dal palazzo e parlare con i cittadini»

CROTONE Separati in casa. Non c’è più dialogo tra il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e il leader della coalizione della “Prossima Crotone”, Enzo Sculco. Negli ambienti del movimento si parla ormai di una pratica di divorzio già avviata. Secondo quanto riferito i due non si confrontano e non si parlano da giorni. Pugliese non commenta, mentre Sculco sbotta: «Se non si apre il livello di dialogo e di merito con la città, il dialogo tra di noi diventa difficile». È critico soprattutto con gli assessori comunali che, a suo dire, «devono alzarsi dalla poltrona e uscire dal palazzo e parlare con i cittadini». La parte politica ha svolto appieno il suo ruolo, perché sono arrivati finanziamenti ai progetti «soprattutto per merito di Flora Sculco, che ha saputo interfacciarsi con il governo regionale e anche con quello nazionale». Parla senza peli sulla lingua il “reuccio”, come fa uno che ha dovuto sopprimere la voglia per tanto tempo e per quieto vivere. Adesso i freni dell’inibizione sono rotti e Sculco va all’attacco chiedendo alla giunta comunale «di dire che cosa hanno fatto e quali sono stati i progetti portati a termine». Secondo il leader della “Prossima Crotone” «ci sono solo i finanziamenti ai progetti che stanno marciando da soli: teatro comunale, Antica Kroton, prolungamento lungomare cittadino e altro». Lo sfogo è da resa dei conti. Il sindaco non parla e il suo entourage conferma che ci sono problemi di rapporti con la parte politica. Il problema è che Pugliese non ha i numeri in consiglio comunale per rescindere definitivamente il cordone ombelicale che lo lega al “reuccio”. Anche la macchina burocratica al Comune, fatta qualche eccezione, apparentemente è più vicina a Sculco che non a Pugliese. Se il cordone viene rescisso la via da seguire per Pugliese è quella delle dimissioni. D’altra parte l’entourage di Pugliese fa trapelare che il sindaco sta anche valutando la possibilità di sbattere la porta. È da mesi che Sculco chiede il cambio degli assessori per rilanciare l’attività della Giunta senza ottenere risposte in questa direzione. In verità Pugliese, da qualche tempo, rivendica l’autonomia di scelta rispetto alla politica. È probabile che questa autonomia voglia applicarla anche per la nomina dell’assessore all’Urbanistica. Probabilmente la scelta del nome – Pugliese dice che ha chiesto la disponibilità ad un docente universitario – sta ulteriormente avvelenando i rapporti tra i due. A conferma di ciò c’è il fatto che Pugliese ha detto di essere pronto a procedere alla nomina già più di una settimana fa, però l’operazione non è stata conclusa. Qualche granello di sabbia deve essere entrato negli ingranaggi. (gm)







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