Crotone, Pd a rischio commissariamento

Il commissario regionale dei dem ha convocato il segretario provinciale del partito. Nel mirino il vertice tra esponenti locali e rappresentati della “Prossima Crotone”

di Gaetano Megna
CROTONE Rischia il commissariamento il Partito democratico di Crotone. Il commissario regionale del Pd, Stefano Graziano, ha chiamato il segretario provinciale del Crotonese, Gino Murgi, per esternargli tutto il suo dissenso per il comportamento avuto dalla responsabile cittadina democrat, Antonella Stefanizzi. L’indiscrezione è stata riferita da più di qualche dirigente dem di Crotone.
Graziano non ha condiviso la scelta di Stefanizzi di andare ad incontrare i rappresentanti della “Prossima Crotone”, la coalizione che governa la città pitagorica.
In un incontro nella sede regionale a Lamezia Terme, con i rappresentanti di Crotone, tra l’altro volutamente disertato dalla corrente dem in cui si riconosce la Stefanizzi, il commissario e lo stesso segretario provinciale di Crotone avevano condiviso il proposito di non fare accordi con la Prossima Crotone , “senza se e senza ma” era stato il messaggio affidato alla stampa. La Stefanizzi, il giorno dopo, introducendo i lavori dell’assemblea cittadina, aveva detto che non toccava al commissario o al segretario provinciale decidere le alleanze su Crotone e che, comunque, alleanze il partito non ne avrebbe fatto.
E così è stato, perché il Pd non è entrato organicamente nella nuova giunta comunale guidata da Pugliese. Nessun rappresentante del Pd o di area farà parte della Giunta che Pugliese varerà domani. L’accordo con la Prossima Crotone riguarda, invece, il sostegno che il Pd intende garantire all’amministrazione guidata da Puglise sulla realizzazione dei progetti importanti. Ieri ed oggi i consiglieri del Pd hanno partecipato ai lavori del consiglio comunale per garantire il numero legale. Sempre ieri l’operazione non è andata in porto, perché mancavano diversi rappresentanti della maggioranza, ma tre consiglieri dem hanno risposto presenti all’appello.
Sarà stata questa scelta a spingere Graziano a lanciare strali contro il partito di Crotone. Sarà anche stata la pressione degli “autoconvocati” e di ambienti romani. D’altra parte alla recente riunione dell’assemblea nazionale del Pd, in uno dei locali, si è discusso del “caso Crotone”.
Crotone diventa un caso, perché il governatore della Calabria, Mario Oliverio, sta facendo partire dalla città pitagorica il progetto per la sua ricandidatura. Oliverio pensa ad alleanze con i movimenti e la “Prossima Crotone” è un movimento, che fa riferimento ad Enzo Sculco. L’obiettivo probabilmente è quello di impedire che si cementifichi l’alleanza tra Oliverio e Sculco per minare alla base il progetto del governatore calabrese. Le prossime ore potrebbero essere decisive per il commissariamento del partito di Crotone. (redazione@corrierecal.it)







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