Mesoraca, Tallini a sostegno del progetto del “Parco fluviale del Vergari”

Il consigliere regionale ha incontrato il sindaco e gli assessori del Comune del Crotonese

MESORACA Con due antichi fiumi, il Vergari e il Reazio, che hanno accompagnato la sua vicenda millenaria, e situato ai piedi del monte Giove (Sila Piccola) sulle falde orientali del monte Femminamorta, il grosso borgo di Mesoraca (oltre 6mila abitanti) «presenta innumerevoli bellezze naturalistiche, cascate mozzafiato e una flora e fauna dall’interessante peculiarità biologica che, intrecciate strettamente con i nostri rinomati beni storico-culturali, intendiamo, assieme alle realtà associative presenti sul territorio, mettere a valore con una progettualità mirata. L’obiettivo è aprirci all’esterno per far conoscere la nostra storia e al contempo innescare processi di sviluppo sostenibile». L’ha detto Annibale Parise, primo cittadino del Comune dell’entroterra crotonese le cui origini risalgono a 1500 anni prima di Cristo, durante l’incontro, nel palazzo comunale, con il vicepresidente della Commissione Ambiente del consiglio regionale Mimmo Tallini che si è detto «pronto a dare una mano, sia per valorizzare e potenziare il progetto di “Parco fluviale del Vergari” che per esaminare ogni altra possibilità legislativa finalizzate a salvaguardare le ricchezze ambientali che si dispiegano in circa 220 ettari e gestiti con intelligenza e passione dall’associazione “La Maruca”. Sul rilancio dell’offerta dei nostri beni ambientali – ha aggiunto Tallini – concertando l’impegno dal basso con le disponibilità finanziarie della Regione, dello Stato e dell’Unione europea, ma soprattutto attivando sinergie con le aree protette contigue a incominciare dal Parco della Sila e dalla Riserva Regionale Valli Cupe (quest’ultima a venti minuti di automobile), si può giocare e vincere la sfida della crescita e dello sviluppo. In Calabria abbiamo un patrimonio straordinario, naturalistico e culturale, che va reso disponibile e fatto adeguatamente conoscere, solo così possiamo frenare lo spopolamento delle aree interne ed offrire opportunità ai tantissimi giovani che altrimenti sono costretti a fare la valigia».
All’incontro hanno partecipato il vicesindaco Piero Serravalle, il presidente del consiglio comunale Teresa Ferrazzo e gli assessori all’Agricoltura, all’Istruzione e al Bilancio, rispettivamente Francesca Lavorato, Eloisia Tesoriere e Massimiliano Ferrazzo. Il presidente dell’associazione “La Maruca”, Francesco Aiello Rattà, ha indicato gli itinerari naturalistici già disponibili per i turisti che intendo scoprire il meglio della Calabria nascosta: «Il percorso Carrozzella che finisce, dopo un boschetto di macchia mediterranea, con lo spettacolare “vuddru” (conca); dei monasteri medievali, parte dal Santuario dell’Ecce Homo e termina con la degustazione dei cibi dei monaci cistercensi e francescani; il percorso dei briganti, parte dall’abbazia di sant’Angelo in Frigillo e sale alla sorgente del fiume soffermandosi sui i luoghi che hanno visto in azione due briganti e una brigantessa; il percorso del barocco e delle dodici grotte (abitate sin dalla preistoria e svolgendo varie funzioni tra cui tombe paleocristiane e laure dei monaci basiliani) che include la casa del filosofo Vincenzo de Grazia e la chiesa del Ritiro considerata il monumento tardo barocco più importante della Calabria; il percorso degli Enotri (col racconto dell’epopea di questo popolo che ha fondato Mesoraca) e il percorso della Sila, di collegamento con i sentieri all’interno del Parco nazionale». Tallini ha, infine, visitato il Santuario dell’Ecce Homo «che dal 25 luglio fino al 3 agosto, in occasione dei sei secoli della presenza francescana, vede – ha spiegato il prof. Francesco Spinelli che con l’avv. Mimmo Lombardo e padre Francesco Bramuglia ha fatto da guida – la veneratissima statua in legno a mezzo busto realizzata nel 1630 da Fra Umile Pintorno da Petralia fuori dalla teca». E ha assicurato una sua visita alla mostra “Tra le pieghe della storia” che sarà inaugurata il 29 agosto a conclusione del convegno dal titolo “600 anni in cammino con san Francesco d’Assisi”.





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