Crotone, gli scontri nella maggioranza finiscono all’attenzione della Gdf

L’indagine partita dalla vicenda della fiera mariana potrebbe allargarsi ad altro dopo uan consigliera e un ex amministratore si sono rivolti alle Fiamme gialle

di Gaetano Megna
CROTONE Scontri senza esclusione di colpi. Si sente presa di mira dalla sua ex maggioranza la consigliera comunale Fabiola Marrelli e per questo ha deciso di chiedere alla Guardia di finanza di Crotone di essere ascoltata. Marrelli ha anche dato mandato al legale Pino Pitaro di rappresentarla. Nei giorni scorsi anche un ex amministratore è stato ascoltato dalle Fiamme gialle per circa otto ore come persona informata sui fatti. Potrebbe esserci una montagna di documenti che gli investigatori stanno acquisendo sulle attività del Comune di Crotone. L’indagine ha mosso i primi passi partendo dalla vicenda della fiera mariana e a quanto pare si sta allargando ad altro. Marrelli sente il fiato sul collo dei rappresentanti della sua ex maggioranza da quando, insieme ad altri tre consiglieri, ha deciso di dare vita al gruppo consiliare “ConSenso”. Consiglieri eletti nelle liste di maggioranza che sono passati sui banchi dell’opposizione quando il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha proceduto all’azzeramento della Giunta, escludendo nella ricomposizione dell’esecutivo l’ex assessore ai Lavori pubblici Leo Pedace. Ci sono due episodi che potrebbero aver convinto la consigliera a sentirsi presa di mira: una multa inflitta per occupazione abusiva di suolo pubblico (un pezzo di strada e relativo marciapiede) e la diffusione della notizia che potrebbe decadere dall’incarico al Comune per non avere pagato i tributi dovuti per una attività imprenditoriale. Marrelli è uno dei due amministratori di una società che gestisce un ristorante nel quartiere Marinella. L’occupazione abusiva di suolo pubblico e il mancato pagamento dei tributi sono riconducibili all’attività del ristorante e non sono “mancanze” soggettive. L’avvocato Pitaro ha chiarito che a suo parere non ci sono le condizioni legali per la decadenza della consigliera, per nessuna delle due questioni.
Tra i banchi del consiglio comunale si combatte, quindi, una guerra senza esclusioni di colpi e il nuovo gruppo “ConSenso” ha deciso di non usare mezzi termini. Nei giorni scorsi questo gruppo ha chiesto l’accesso agli atti di tutte le attività gestite da Crotone Sviluppo, la società in house del Comune a cui, tra l’altro, è stata affidata la gestione del progetto Antica Kroton. Si vuole mettere sotto la lente di ingrandimento tutti gli incarichi e tutte le spese effettuate. Si intende capire, per fare un esempio, perché il Comune abbia pagato per avere la disponibilità per una giornata dei locali di Parco Pignera, che sono di sua proprietà. Parco Pignera è stato dato in gestione ad una cooperativa, ma resta di proprietà del Comune. I locali del parco sono stati utilizzati per la prima presentazione del progetto Antica Kroton. Stamattina il capogruppo di ConSenso, Vincenzo De Franco, ha chiesto un nuovo accesso agli atti e precisamente di «avere copia e documenti riguardanti tutta la rendicontazione, per singola voce di spesa, per le missioni effettuate dai componenti di giunta comunale per gli anni 2016 (insediamento Giunta Pugliese) e fino al 2019; atto di determina di avvenuta liquidazione delle spese richieste a pagamento». Potrebbero esserci altri documenti che potrebbero acquisire gli investigatori della Guardia di Finanza. (redazione@corrierecal.it)







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