Salvini: «In Calabria strade come 30 anni fa, quando venivo qui in vacanza»

Il leader della Lega a Isola Capo Rizzuto critica la classe dirigente che ha governato la Regione auspica un election day: «Bello se i calabresi votassero insieme per le Politiche e le Regionali». Il commento sulla statale 106 («non è una strada, è una roba…») e il tuffo nello Jonio

ISOLA CAPO RIZZUTO «La statale Jonica 106 non è una strada ma è una roba… Per questo bisogna andare a votare anche in Calabria per cambiare questo stato di cose». E, a proposito del voto, «sarebbe bello che i calabresi potessero scegliere di dare il loro voto sia per le elezioni nazionali che per quelle regionali». È quanto ha detto ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini a Isola Capo Rizzuto, parlando delle elezioni regionali della Calabria che dovrebbero svolgersi nel prossimo autunno e auspicando, dunque, una sorta di election day che accomuni le due competizioni. Salvini è stato accolto dai suoi sostenitori, assieme ai quali ha dato vita al rito dei selfie, ma ha subìto anche qualche contestazione (come potete leggere qui).
«L’importante è che le elezioni ci siano – ha aggiunto –, poi se le gestisce qualcun altro sono pure più contento perché avrò più tempo per la campagna elettorale», ha aggiunto il ministro dell’interno. Che ha poi risposto agli attacchi ricevuti oggi dagli ex alleati-contraenti Cinquestelle: «Tamarro? Cosa rispondi a uno che ti definisce così. Non vedo una grande contestazione politica. Oggi ho ricevuto attacchi da Grillo e da Richard Gere. Me ne farò una ragione. Io rispondo agli italiani non a Grillo e Gere».

«MA CHI HA GOVERNATO QUI…» «Gli italiani hanno bisogno di sì, di lavoro, di infrastrutture». È lo slogan inaugurato dal vicepremier nei giorni della crisi. Slogan ripetuto anche a Le Castella. «Io sono arrivato in questa terra stupenda – ha detto Salvini – e mi domando chi ha governato questa terra in tanti anni dove abbia messo i soldi invece di usarli per strade, autostrade, porti, aeroporti, ferrovie. C’è un mare stupendo, una terra stupenda ma se non ci arrivi… Parliamo di questo e per parlare di questo c’è bisogno di un governo. Noi siamo pronti».

IL TUFFO NELLO JONIO Dopo il bagno di folla per il leader della Lega è arrivato anche un bagno in mare a Le Castella. Circondato dai sostenitori, tra selfie, battute e schizzi d’acqua. Il vicepremier non ha resistito ai 36 gradi della Calabria e ha optato per un tuffo nel mare Ionio. «E adesso vado a fare il bagno come tutti i comuni mortali», ha detto alla scorta e alla gente che lo seguiva.

«STRADE COME 30 ANNI FA» Dopo il bagno nel mare, il leader della Lega si è soffermato con i bagnanti, rispondendo alle loro sollecitazioni e raccontando alcuni aneddoti, a partire da quello delle sue vacanze in Calabria. «Da piccolo – ha detto – sono stato in vacanza a Tropea e proprio qui a Le Castella e devo dire che le strade mi sembrano quelle di 30 anni fa». A una donna che lo ha sollecitato sui tanti problemi della sanità in Calabria, a partire dalle cure e pagamento ed alla necessità di avere una raccomandazione per qualsiasi accertamento medico, Salvini ha risposto che «sono tante le persone che oggi mi hanno parlato di sanita’ e di queste problematiche. La sanità non può funzionare così». E dopo una nuova raffica di selfie, ancora in costume, Salvini ha salutato tutti ed ha lasciato Le Castella per raggiungere Soverato.





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