Crotone, al via la bonifica della “Passeggiata degli innamorati”

Le attività inizieranno dal 27 settembre. Ci vorrà una decina di anni per riqualificare l’area contaminata dai veleni delle ex fabbriche dismesse negli anni ‘90

di Gaetano Megna
CROTONE Il 27 settembre prossimo parte l’attività di bonifica. Lo ha comunicato la società Syndial, gruppo Eni, al sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. L’appuntamento per il taglio del nastro è stato fissato per le 10,30. L’avvio delle procedure prevede la collocazione nel tratto di mare antistante le fabbriche pitagoriche dismesse di una barriera di scogli. La barriera serve a impedire alle onde del mare di trascinare nell’acqua i residui delle attività di smantellamento della discarica di Farina Trappeto, nota con il nome della “Passeggiata degli innamorati”.
Questa prima fase dei lavori dovrebbe durare 18 mesi, dopo di che inizierà l’attività del Pob fase 2, che prevede lo smantellamento della discarica e il trasporto dei veleni in essa contenuti in altre regioni. La quantità di veleni presenti in quella discarica, nata per smaltire i rifiuti delle fabbriche dismesse, è di circa un milione di metri cubi.
Occorreranno una diecina di anni di attività per restituire a Crotone l’area di Farina Trappeto bonificata. Una volta eliminati i rifiuti presenti nella collina della “Passeggiata degli innamorati” si dovrà procedere all’analisi del fondo scavo. Solo se queste analisi daranno un risultato positivo (presenza inquinamento zero) il lavoro potrà considerarsi concluso, altrimenti si dovrà continuare nell’attività di scavo e sino a quando non ci saranno più veleni da portare via. Contemporaneamente alle attività di smantellamento della discarica a mare si procede con lo scotico già avviato da tempo all’interno del sito di ex Pertusola sud ed ex Enichem, le fabbriche dismesse in seguito alla crisi degli anni novanta. A Crotone ci sono veleni accumulati in 70 anni di attività industriali. Nella discarica di Farina Trappeto ci sono metalli pesanti, derivanti dall’ex Pertusola, e rifiuti chimici dell’ex Enichem ed è stata anche rilevata la presenza di radioattività. (redazione@corrierecal.it)







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