Crotone, l’esordio del commissario: riflettori su dirigenti e partecipate

Il prefetto Tiziana Costantino traccia le linee guida del Comune dopo le dimissioni del sindaco. Priorità ai progetti in itinere per non perdere finanziamenti – VIDEO

di Gaetano Megna
CROTONE Un commissario che guarda con attenzione alla spesa e alla realizzazione dei progetti. Mercoledì Tiziana Costantino ha iniziato la sua attività di commissario prefettizio al Comune di Crotone e questa giovedì ha incontrato la stampa per avviare il suo dialogo con la città pitagorica. Nell’esposizione delle cose da fare è chiara e concisa e i messaggi che lancia non lasciano dubbi sulla sua volontà di prendere decisioni nell’interesse della città, sempre tenendo ben presente due questioni fondamentali: legalità e trasparenza. Ha subito chiarito di avere accettato la proposta perché Crotone è una città calabrese. Lei è calabrese, nata a Reggio Calabria, ed è la prima volta che ha un incarico nella sua terra. Il suo curriculum è di primo piano. È stata alla guida delle prefetture di Livorno, Bergamo e Cagliari ed abita a Roma da quando ha iniziato la sua attività lavorativa. Aveva voglia di tornare a respirare l’aria del nostro mare, che le ricorda la parte della sua vita vissuta a Reggio Calabria. Il suo programma a Crotone parte dall’attenzione ai bilanci del Comune, quindi intende realizzare i progetti in itinere senza far perder un solo centesimo dei finanziamenti che la città ha avuto e garantire la sicurezza dei cittadini. Non vuole passare alla storia come il burocrate che si reca al Comune una volta ogni 15 giorni, affidando magari il lavoro da fare ai subcommissari. Intanto ha chiesto la nomina di un solo subcommissario ed ha già trovato un’abitazione in città. La sua presenza in Comune sarà garantita continuamente, almeno cinque giorni la settimana. Le brevi pause dal lavoro che intende prendere saranno quelle per tornare nella sua Reggio Calabria o a Roma dove risiede. Rispondendo alle domande dei giornalisti ha chiarito che non ha ancora deciso se confermerà i dirigenti nominati con l’articolo 110 del Tuel dal sindaco Ugo Pugliese. Di sicuro il dirigente Giuseppe Germinara, indagato nell’ambito della vicenda della piscina olimpica, non starà più nei settori Urbanistica e Lavori pubblici perché il segretario generale dell’ente, presente alla conferenza stampa, lo ha già spostato in altri settori. A margine della conferenza stampa è stata raccolta l’indiscrezione secondo cui per Germinara sarebbe stata già avviata la procedura di rescissione del contratto con il Comune. La posizione degli altri due dirigenti sarà valutata con attenzione e intanto non si è parlato di riconferma. Sotto osservazione sono i consigli di amministrazione delle partecipate. Il loro operato sarà visonato con la lente di ingrandimento e se gli obiettivi non risultano essere raggiunti i cda saranno rimossi. Nelle attività future il commissario prefettizio ha escluso che si possa fare ricorso a consulenze esterne. Le altre questioni che intende affrontare riguardano il blocco del bilancio da parte della Corte dei conti e l’utilizzo della piscina olimpica. A proposito di quest’ultima questione, Tiziana Costantino ha riferito di volere impegnare tutte le risorse che possono consentire al Comune di fare cassa. Ovviamente nel rispetto della legge. Crotone avrà le luminarie e l’albero di Natale. Se ci sarà la possibilità di operare con fondi del bilancio comunale sarà questa la procedura, altrimenti si cercheranno sponsor, ma tutto dovrà avvenire nella massima trasparenza degli atti. (redazione@corrierecal.it)





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