Comune di Crotone, il commissario manda a casa Teresa Sperlì

La dirigente è stata licenziata da Tiziana Costantino. Non avrebbe avuto i titoli richiesti al momento della sua assunzione. L’incarico passa nelle mani di Dominijanni

di Gaetano Megna
CROTONE Licenziata in tronco. Un vero e proprio terremoto si è abbattuto sul Comune di Crotone: il commissario prefettizio, Tiziana Costantino, ha disposto il licenziamento, senza preavviso, del dirigente Teresa Sperlì. Nei giorni scorsi c’era stato un provvedimento disciplinare dal quale si evince una presunta falsa dichiarazione sui titoli posseduti al momento della sua assunzione. Non sarebbe stata lei a fare la dichiarazione sui titoli, ma l’amministratore unico della società “Crotone sviluppo”, Gianfranco Turino, dove prestava la sua attività lavorativa Sperlì prima della nomina al Comune. Secondo questa ipotesi, Turino in un attestato avrebbe attribuito alla Sperlì esperienze dirigenziali non fatte.
La Sperlì dal canto suo avrebbe accettato le dichiarazioni dell’amministratore unico di “Crotone sviluppo” senza contestarle. Ieri pomeriggio è partita la lettera di licenziamento, senza preavviso, e la Sperlì da oggi si è messa in ferie.
Il procedimento è partito e ora si attendono le controdeduzioni dell’interessata, prima che diventi definitivamente esecutivo. Nei giorni scorsi, così come riportato dal Corriere della Calabria, sempre su disposizioni del commissario Costantino è stata avviata la procedura di rescissione del contrato di Turino. Stamattina al Comune si raccontava che le motivazioni che hanno portato alla rescissione del contratto di Turino sono riconducibili al documento attestante i servizi prestati dalla Sperlì, che era stata nominata dirigente al Comune pitagorico alla fine di gennaio del 2019 con l’articolo 110, comma 1 del Tuel.
La nomina le era stata conferita dal sindaco Ugo Pugliese, che prima di lei aveva anche proceduto ad utilizzare l’articolo 110 per nominare dirigenti Giuseppe Germinara, anche il suo contratto è stato rescisso su disposizioni del commissario, e Maria Teresa Timpano unica, al momento, destinata a sopravvivere alla mannaia della Costantino. Pugliese, condividendo il progetto con il leader politico del movimento che lo aveva eletto, Enzo Sculco, aveva proceduto alla decapitazione dell’apparato dirigenziale del Comune ereditato dalla Giunta guidata da Peppino Vallone. Aveva trovato il modo per “convincere” i dirigenti di ruolo dell’ente a collocarsi in pensione e al loro posto erano stati nominati professionisti di fiducia con l’articolo 110 del Tuel. Era stato anche annullato, con una delibera di giunta comunale retroattiva, il concorso di dirigente tecnico, tenutosi nella primavera del 2016, vinto dall’architetto Elisabetta Dominijanni. Nella delibera la giunta comunale sosteneva che il concorso andava annullato perché il bando era stato disposto dalla giunta comunale (Peppino Vallone) e, invece, doveva essere emanato dal dirigente. Su tanti altri bandi emanati con le medesime procedure la Giunta Pugliese non era intervenuta, anzi successivamente ha proceduto all’assunzione dei vincitori. È evidente che l’obiettivo era quello di rendere libero anche il posto dell’unico dirigente di ruolo, che non aveva ancora maturato i requisiti per andare in pensione.
Il commissario prefettizio, di recente, dopo la rescissione del contratto di Germenara ha ripreso il concorso annullato ed ha proceduto al conferimento dell’incarico a tempo indeterminato alla Dominijanni. In verità la rescissione del contratto e il conferimento dell’incarico all’architetto lo ha fatto fare alla Sperlì in qualità di dirigente responsabile del personale. Stamattina è stato pubblicato un decreto a firma del commissario Costantino con il quale viene indicato lo schema delle sostituzioni dei dirigenti in caso di assenza o impedimento. Il settore 6, quello gestito dalla Sperlì, con questo decreto viene assegnato al dirigente del settore 4, Dominijanni. (redazione@corrierecal.it)







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