Crotone, Usb: «Operai comunali stipati in locali malsani»

Antonio Jiritano denuncia lo stato in cui versano alcuni dipendenti del Comune pitagorico: «Struttura realizzata su lastre di eternit senza servizi igienici». Pronto l’esposto alla Procura

CROTONE Operai stipati in due stanzette costruite su laste di eternit, senza servizi igienici né spogliatoio e docce. È la denuncia Antonio Jiritano, del coordinamento provinciale crotonese dell’Unione sindacale di base (Usb) sulle condizioni in cui versano gli operai del Comune di Crotone. Stando alla segnalazione di Jiritano, questa situazione si protrarrebbe dal 25 novembre 2018 «giorno in cui – scrive in una nota – una tromba d’aria ha distrutto il capannone ove stazionavano gli operai». Proprio a seguito di quell’evento gli operai sono stati spostati circa 70 metri in più avanti in due stanzette di 3 metri per 4 in Via Filippo Corridoni – denuncia il sindacalista – in cui è «inutile parlare di abitabilità, altezza, cubatura, superfice» «concetti che non appartengono al comune di Crotone». Ambienti questi che appunto sarebbero «costruite su lastre di eternit, senza servizi igienici, tanto meno spogliatoi e docce». Secondo l’esponente dell’Usb, locali in cui si concentrerebbero «fattori di nocività diversi, dotati di potenzialità lesiva nei riguardi dei lavoratori».
«Un sistema che – afferma – contribuisce al proliferarsi di malattie giornaliere che dai vari amministratori che si succedono alla guida dell’ente sono sottovalutati oppure dobbiamo ritenere che abbiano gli occhi foderati per non vedere».
«A questo si aggiunge che – prosegue la nota – le lastre di eternit (amianto) che coprivano il capannone sono state divelte ed ora “risiedono stabilmente nel piazzale” anch’esso di proprietà comunale, adiacente l’ex capannone».
Ma c’è di più, sempre secondo quanto segnalato dal sindacato che ha visitato l’area, «il Comune di Crotone disconosce il D.LGS 81/08 (tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro) e precisamente il riferimento all’allegato I del DM.388/03, infatti le cassette di pronto soccorso situate all’interno del Palazzo comunale e quindi in tutte le altre sedi sono carenti e con materiale scaduto da circa 10 anni (come da foto a lato)».
«Anche le forniture di materiale di consumo per i servizi igienici (carta igienica, sapone e detersivi per la pulizia degli edifici) – aggiunge Jiritano – mancano da più di tre mesi in tutti gli edifici comunali».
«Ci sembra strano come il segretario e il commissario straordinario – è detto ancora nella nota – non siano a conoscenza di queste problematiche».
Proprio per questo stato di cose, l’Usb annuncia un esposto all’autorità giudiziaria per garantire la qualità del lavoro ed accertare eventuali responsabilità penali».







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