Coronavirus, muore a Crotone un architetto di 68 anni

La vittima potrebbe avere contratto il virus da un collega di studio. Si tratta del secondo decesso in città. Costantino: «Siamo vicini alla famiglia»

CROTONE Secondo morto di Covid-19 a Crotone. Si tratta di un architetto di 68 anni, che potrebbe avere contratto il virus da un collega di studio. Questo collega, un ingegnere crotonese, è uno dei primi casi risultati positivi al tampone, insieme alla moglie. L’architetto è deceduto in ospedale a Crotone, dove era ricoverato da giorni. Le sue condizioni, già gravi, sono precipitate nella tarda serata di giovedì.
Trovato positivo il 15 marzo scorso e ricoverato in ospedale, le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate nel pomeriggio di ieri ed è spirato nella tarda serata. E’ la seconda vittima della pandemia nella provincia di Crotone, nello specifico nel capoluogo. Il primo decesso, un uomo di 65 anni con patologie pregresse, risale a giovedì 19 marzo, giusto una settimana fa. Al momento i contagiati nella provincia di Crotone sono 78. Sale, dunque, a 15 il numero delle persone decedute in Calabria dall’inizio dell’epidemia.
COSTANTINO: «CI STRINGIAMO AL DOLORE DELLA FAMIGLIA» «Purtroppo piangiamo la seconda vittima di questa epidemia che non sta risparmiando sconcerto e dolore anche al nostro territorio come in tutto il Paese» scrive il commissario straordinario del Comune di Crotone, Tiziana Costantino. «La comunità crotonese – continua – si stringe al dolore delle famiglie così come è vicina a quanti in queste ore vivono la sofferenza della malattia. Quando, ogni sera, arrivano le comunicazioni dei bollettini delle autorità sanitarie – aggiunge Costantino – non possiamo fare a meno di pensare che dietro quei numeri ci sono persone. Ci sono famiglie. A tutti loro va la nostra vicinanza».
«Proprio per il rispetto – conclude – che si deve a queste persone ed a quanti si stanno adoperando in tutti i settori per assicurare cure, assistenza, servizi, sicurezza è importante non solo essere uniti ma rispettare le norme e le indicazioni governative. Con un senso di responsabilità condiviso, restando uniti ma distanti, potremo superare  insieme questi momenti di difficoltà».







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