Processo alle ‘ndrine in Emilia, i pm hanno chiesto le conferme delle condanne

Prosegue nell’aula del carcere di Bologna il procedimento nato dall’inchiesta “Aemilia”. La prossima udienza è fissata per il 4 giugno

BOLOGNA «Purtroppo, nel processo Aemilia, ci sono altri casi di appartenenti o ex appartenenti alle forze dell’ordine, che hanno sporcato la divisa vestita, mancando prima di tutto di rispetto ai loro colleghi che hanno sempre lealmente servito le istituzioni». Lo ha detto il sostituto procuratore generale Valter Giovannini, trattando la posizione di Mario Cannizzo, ex carabiniere in pensione, nell’appello del processo di ‘ndrangheta Aemilia nell’aula del carcere bolognese.
In udienza sono state discusse anche le posizioni di Lauro Alleluia, Luigi Brugnano e Francesco Frontera. Per tutti i pg Giovannini, Luciana Cicerchia e Lucia Musti, hanno chiesto la conferma della sentenza di condanna di primo grado. Si è cominciato ad affrontare le situazioni relative alle cosiddette cessioni e recupero crediti; in ipotesi di accusa, azioni criminose attuate con modalità tali da configurare delle estorsioni. Il processo riprenderà il 4 giugno.





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