Crotone, il Pd fatica a trovare l’unità e rifiuta alleanze con il “reuccio”

La segretaria cittadina dei democrat Antonella Stefanizzi non riesce a trovare un accordo tra il partito ed Enzo Sculco. Una parte del gruppo chiede discontinuità con l’amministrazione comunale guidata da Ugo Pugliese

di Gaetano Megna

CROTONE Centrosinistra e centrodestra alla ricerca di una difficile unità di coalizione. La segretaria cittadina del Partito democratico di Crotone, Antonella Stefanizzi, con un documento diffuso oggi, ha chiesto alle «diverse sensibilità» della sua formazione politica «di tornare ad essere protagonisti ponendo fine alla sterile ed inutile polemica interna». L’appello della segretaria è rivolto principalmente alla sensibilità politica del Pd che non vuole l’accordo con il “reuccio” di via Firenze, Enzo Sculco, ed ha iniziato a dialogare con diverse associazioni cittadine. Al contrario, come si evince dal documento, la sensibilità politica che si riconosce nella segretaria cittadina l’accordo con il “reuccio” viene caldeggiato. «La naturale vocazione del Pd – scrive Stefanizzi – non è quella della solitudine, ma è, invece, di aprirsi per costruire un centrosinistra ampio e forte in grado di guidare i processi e realizzare il necessario rilancio dell’azione di governo così come è indicato e voluto dalle scelte e dagli indirizzi nazionali e regionali, anche recentemente rilanciati in Calabria nell’ultima competizione elettorale». Alle ultime elezioni regionali Flora Sculco è stata candidata ed eletta nella coalizione di centrosinistra. La proposta della segretaria cittadina, quindi va nella direzione di riproporre l’accordo con Sculo anche per il Comune. Trovare l’unità interna nel Pd diventa difficile, perché l’altra area del partito chiede discontinuità con l’amministrazione comunale guidata da Ugo Pugliese e, quindi, non vuole sentire parlare di alleanze con il “reuccio” che è stato il padrino politico di quella amministrazione. La discontinuità è chiesta anche da un gruppo di cittadini rappresentativi del mondo dell’associazionismo e del volontariato che, venerdì scorso, si è riunito ed ha lanciato l’idea di un progetto per risollevare le sorti di Crotone alle luce della grave situazione di difficoltà attuali. Nei prossimi giorni i rappresentanti di questo movimento torneranno ad incontrarsi per redigere un programma fatto di cinque o sei punti. Il movimento e l’area del Pd, che chiede discontinuità, hanno aperto un confronto per costruire un’esperienza di centrosinistra nuova e moderna. Il dialogo è davvero difficile, perché mentre questi ultimi sostengono che i danni alla città sono stati prodotti dall’amministrazione voluta da Sculco, Stefanizzi individua la causa della crisi attuale nella pandemia da Covid-19.
IL CENTRODESTRA NON SI È ANCORA RIUNITO Il centrodestra non si è ancora formalmente incontrato, ma il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Michele De Simone, ha detto di avere già chiarito agli alleati la posizione del suo partito. 
“Prima della discussione sul nome del candidato sindaco- ha detto De Simone – vogliamo capire quale sia l’idea di città che vorrà avere il centrodestra”. Secondo De Simone «a prescindere dal desiderio di piazzare la bandierina sul candidato a Sindaco diventa importante individuare una figura che oltre che condivisa debba essere autorevole, competente, aggregante e in completa discontinuità con le precedenti amministrazioni, e siamo pronti a metter sul tavolo nomi di alto profilo sia sul piano politico che su quello professionale e umano». «Ci tiriamo ovviamente fuori -sottolinea – dal toto candidati semplicemente perché non abbiamo nomi da imporre ma piuttosto nomi da condividere, e soprattutto perché le logiche autoreferenziali non coincidono con quello che serve a Crotone». Il messaggio è chiaro ed è rivolto agli alleati di centrodestra che si sono già messi in movimento per aprire il confronto sul nome del candidato a sindaco. «Nei prossimi giorni lanceremo una campagna di ascolto – ha concluso De Simone – e sarà organizzata una conferenza programmatica “Prima le Idee” in cui coinvolgere militanti, cittadini e associazioni». (redazione@corrierecal.it)





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