Crotone, i Circoli dell’Ambiente ripuliscono il litorale di Capo Piccolo

Il vice coordinatore regionale, Antonio Saporito: «Occorre sensibilizzare la società intera, soprattutto i più giovani, a gettare i rifiuti negli appositi cassonetti, raccogliere i rifiuti che si vedono sulla spiaggia»

CROTONE La tutela ambientale e la salvaguardia e difesa dell’ecosistema sono questioni attuali e di primaria importanza. Durante la stagione estiva molti rifiuti deturpano i litorali di tutta l’Italia, alcuni dei quali provenienti dal mare, altri figli della nostra incuria. Sovente la tutela ambientale è considerata come una questione astratta e lontana dal comune sentire.
Nei giorni scorsi, il coordinatore provinciale di Crotone, nonché vice-coordinatore regionale dei Circoli dell’Ambiente e componente di altre associazioni ambientaliste, Antonio Saporito, in vacanza nel Crotonese, ha raccolto, insieme ad un gruppo di volontari tra cui Tullia Carra e la Maxi Group Animation, diversi quintali di rifiuti, sopratutto in plastica, ripulendo il litorale di Capo Piccolo. L’opera di sensibilizzazione dei volontari ha suscitato un vasto ed entusiasmante consenso tra la popolazione del luogo e i turisti, spinti anche dalla curiosità e dall’intento di preservare il litorale ripulito, luogo di deposizione delle uova della tartaruga marina “caretta caretta”, specie protetta.
I rifiuti raccolti – bottiglie, piatti, bicchieri e cannucce in plastica, mozziconi di sigarette, casse di polistirolo, bottiglie in vetro – sono stati smaltiti secondo le disposizioni di legge.
L’iniziativa è compresa nel più ampio progetto denominato “Ambiente Siamo Noi”, ideato da Tullia Carra e da Antonio Saporito, che proseguirà, nei prossimi giorni e per tutta la durata della stagione estiva, sotto il direzione di Francesco Tetro, coordinatore regionale dei Circoli dell’Ambiente, al quale si uniranno volontari provenienti dalle diverse province calabresi. Lo scopo è quello di raccogliere i rifiuti dalle spiagge calabresi e dalle zone limitrofe al fine di ripristinare la bellezza dei luoghi, e proteggere l’ecosistema marino e terrestre dalla negligenza dell’uomo.
«Occorre sensibilizzare la società intera, soprattutto i più giovani, a gettare i rifiuti negli appositi cassonetti, raccogliere i rifiuti che si vedono sulla spiaggia e rimproverare coloro i quali fumano una sigaretta e “dimenticano” di gettarla, lasciandola nella sabbia. Questo mondo – ha spiegato Saporito – ci è stato lasciato dai nostri genitori e noi lo lasceremo ai nostri figli. L’inquinamento è il cancro del secolo, cerchiamo di contribuire a risolverlo. Il tema ambientale, nel corso degli anni, ha suscitato interesse, unita anche alla paura. Cerchiamo di preservare e migliorare questo mondo ed il nostro bellissimo mar Mediterraneo. Alle amministrazioni delle località balneari ed al neo Assessore regionale all’Ambiente, Colonnello “Ultimo”, chiediamo uno sforzo per regolamentare la pulizia delle splendide spiagge che abbiamo in Calabria, sicuri che l’Ambiente è presente nelle agende di governo di tutti i nostri amministratori. Per favorire una maggiore collaborazione tra cittadini e Istituzioni – conclude Antonio Saporito – si potrebbe pensare di non far pagare l’ombrellone a chi, nel corso della giornata di mare, aiuta a tenere la spiaggia pulita. Avremmo tutti da guadagnarci: ambiente in primis, imprenditori, politica e cittadinanza. L’ambiente siamo noi tutti, preserviamolo».





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