Crotone, l’unità è una strada in salita per Iacucci. Il Pd è diviso in due “fazioni”

Scontro tra i dem: il nodo è l’alleanza con il movimento che sosteneva l’ex sindaco Pugliese. Un’area del partito chiede discontinuità e guarda al civismo e al dialogo con i Cinquestelle. Nel centrodestra incontro tra Torromino, Santelli e Tallini: si lavora per includere il movimento “ConSenso” di Leo Pedace

di Gaetano Megna
CROTONE
Il Partito democratico tenta di uscire dal cul de sac in cui si è infilato a Crotone in vista delle elezioni amministrative. Il commissario regionale e quello provinciale, Stefano Graziano e Franco Iacucci, hanno telefonato al segretario cittadino del partito, Antonella Stefanizzi, per chiedere la convocazione dell’assemblea cittadina alle 16,30 di sabato prossimo. L’obiettivo è quello di trovare il bandolo della matassa di un partito che si è diviso sulle alleanze da fare in vista delle elezioni comunali, previste per il prossimo 20 settembre. Sul campo di battaglia si stanno scontrando due “fazioni”: una vorrebbe proporre l’alleanza con il movimento che ha eletto il sindaco Ugo Pugliese, dimessosi lo scorso autunno in seguito al suo coinvolgimento nell’indagine della piscina olimpica; l’altra che chiede a gran voce la discontinuità proprio con chi ha avuto a che fare con l’amministrazione Pugliese.

IL PRINCIPIO DI DISCONTINUITÀ Nei giorni scorsi nel Pd ci sono stati movimenti e incontri romani, ma la soluzione non è stata individuata forse perché il commissario regionale non era in Italia. Si è, quindi, atteso il rientro di Graziano per impostare l’attività da mettere in campo. Non sarà una missione facile, perché l’area del partito che pone il problema della discontinuità con l’amministrazione Pugliese non vuole assolutamente sentire parlare di alleanze con chi ha gestito il Comune negli ultimi anni. Quest’area, senza il riconoscimento del principio della discontinuità, potrebbe appoggiare i movimenti e le associazioni imprenditoriali che, in queste ultime settimane, hanno aperto un’interlocuzione e stanno lavorando per partecipare alla competizione elettorale. Saranno in campo, ma senza il simbolo del partito se non sarà accolto il principio della discontinuità.

LA CIVICA CHE GUARDA AL PD (E ANCHE AL M5S) Proprio oggi pomeriggio è stata presentata la lista “Liberi per Crotone” assemblata da rappresentanti del terzo settore. Una lista che guarda al centrosinistra, ma non vuole accordi con chi ha governato la città negli ultimi anni. Alla conferenza per la presentazione di questa lista era presenta anche il candidato a sindaco di 5S, Andrea Correggia. C’è dialogo anche con i 5S.
La missione di Graziano e Iacucci a Crotone non sarà facile. Il tentativo di compattare il partito su un unico progetto per chiedere il consenso agli elettori e governare la città, comunque, va fatto. Se dovessero riuscire nell’intento di mediare gli interessi politici delle due fazioni in lotta la coalizione che si prospetta potrebbe affrontare la campagna elettorale con possibilità di giocarsi la partita.

LA PARTITA NEL CENTRODESTRA Anche nel centrodestra la situazione è complicata. Ci sono frizioni tra il parlamentare di Forza Italia Sergio Torromino e i leader provinciali di Lega e Fratelli d’Italia. Una mano a ricompattarsi è arrivata da una riunione tenutasi a Lamezia Terme domenica scorsa. Erano presenti, oltre ai massimi rappresentanti di Crotone dei tre partiti di centrodestra, anche Wanda Ferro e Cristian Invernizzi. La discussione è stata riportata nell’alveo della coalizione. Ieri sera comunque Torromino è andato alla Cittadella, dove ha incontrato il governatore Jole Santelli e il presidente del consiglio regionale della Calabria, Mimmo Tallini. Una riunione monocolore, visto che i tre partecipanti erano tutti di Forza Italia. Non è trapelato molto sull’incontro. Probabilmente il governatore è stato messo al corrente dei nomi disponibili per la scelta del candidato a sindaco. La presenza di Tallini fa pensare che si lavori per mantenere all’interno della coalizione il movimento “ConSenso“, che fa riferimento a Leo Pedace. In una recente riunione, Pedace aveva posto delle condizioni e c’era stato l’irrigidimento di alcuni rappresentanti dei partiti assenti a quell’incontro. Si tenta anche nel centrodestra la strada sella mediazione per mantenere compatto il fronte. (redazione@corrierecal.it)





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