Le Castella, il sottosegretario Orrico: «Riapertura l’1 agosto»

L’esponente di Governo boccia come «polemica strumentale» quella fatta da alcuni esponenti politici nei giorni scorsi e ricorda come la struttura necessitasse di interventi di ripristino e manutenzione da effettuare nel periodo primaverile

CROTONE «Da alcune settimane è apparso sui giornali il tema della mancata riapertura di un luogo simbolo della cultura calabrese. Il Castello aragonese di Le Castella è diventato oggetto di una polemica a tratti feroce e in molti aspetti strumentale, con diversi esponenti politici calabresi a chiedere l’intervento del Ministro Franceschini che, ovviamente, era già stato da me informato sulla vicenda». E’ quanto precisa sul suo profilo Facebook il sottosegretario alla Cultura del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico. «Approfondendo la questione ho verificato che il castello necessita di urgenti interventi di messa in sicurezza, poiché nessun luogo della cultura può essere reso fruibile se non ci sono le condizioni ottimali per garantire la sicurezza di lavoratori e visitatori. Questi lavori, non più procrastinabili, si sarebbero dovuti realizzare in primavera, eppure in molti dimenticano che abbiamo avuto tre mesi di lockdown e una pandemia che impone ulteriori misure di sicurezza, il contingentamento delle visite e la predisposizione per tutti dei dispositivi di protezione individuale». L’esponente di governo, ha evidenziato anche come i lavori si sarebbero dovuti realizzare nei mesi primaverili, proprio quando c’è stato il blocco totale del paese, e dalla ricognizione effettuata riesce a dare anche una data di riapertura. «La struttura riaprirà il 1 agosto -scrive Orrico su Facebook -. Una data che potrebbe essere anticipata all’ultima settimana di luglio qualora dovesse esserci personale numericamente adeguato, anche se dovessero essere ancora in corso i lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria. Il castello, infatti, è diventato di competenza Mibact solo un anno fa e per assumerci la responsabilità di restituirlo alla comunità deve essere messo nelle condizioni migliori di sicurezza. Aggiungo che il problema della mancata riapertura di molti luoghi della cultura non è solo un problema calabrese bensì nazionale, motivo per cui prima della pandemia erano partiti i concorsi per l’assunzione di nuovo personale che ora riprenderanno. E poi c’è l’annosa questione, che inizieremo ad affrontare con i sindacati nelle prossime settimane, del distacco dei dipendenti Mibact presso musei, parchi, archivi e monumenti che hanno carenza di personale, distacco che oggi può avvenire solo su base volontaria. Pertanto, la volontà del Mibact è di riaprire il castello al più presto e in totale sicurezza, perché la priorità è garantire che l’accesso a questo splendido luogo sia sicuro per tutti. Infine, permettetemi una considerazione strettamente personale: la location è talmente bella e suggestiva che può essere valorizzata e utilizzata anche se momentaneamente chiusa. Lo scenario è incantevole e potrebbe ospitare nella piazza antistante attività teatrali e concertistiche, sessioni di cinema all’aperto e altre iniziative culturali che comunque potrebbero intrattenere tanta gente. Oppure, perché non immaginare un bel contest fotografico che abbia come sfondo il castello e premi i vincitori con prodotti locali del territorio il giorno della riapertura? Questo non significa certo sottovalutare il problema e rinviare la soluzione, ma significa solo provare a rimboccarsi le maniche ed essere creativi in un momento difficile tanto per i cittadini che per le istituzioni. Siamo tutti dalla stessa parte e lavoriamo assiduamente fintanto che il castello non riaprirà a breve».





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