Crotone, il M5S corre da solo. E il Pd di Iacucci cerca l’accordo con le civiche

Il candidato a sindaco dei pentastellati: «Questa volta, non è stata nostra volontà, ma la scelta degli altri». E intanto i dem “ufficiali” sono al lavoro per comporre la coalizione

di Gaetano Megna
CROTONE
Il MS5 non fa alleanze per le prossime elezioni comunali a Crotone. Lo rende noto il candidato a sindaco pentastellato, Andrea Correggia, che in una nota scrive: «Anche a Crotone come a Reggio Calabria, il MS5 correrà da solo. La scelta è avvenuta dopo una serie di interlocuzioni che i pentastellati hanno avuto sia con la parte del Partito democratico che fa riferimento al commissario provinciale Franco Iacucci, che con Filippo Sestito, leader del movimenti del terzo settore. L’interlocuzione più stretta è avvenuta con Sestito. Correggia, infatti, ha partecipato all’iniziativa della presentazione della lista “Crotone libera”, allestita da Sestito. Evidentemente gli incontri non hanno dato l’esito sperato, tanto è che Correggia nella nota scrive: «Questa volta, non è stata nostra volontà, ma la scelta degli altri».
Il candidato a sindaco pentastellato ricorda che anche il M5S «come gli attivisti di Reggio Calabria, ha provato ad aprire un dialogo con alcune liste civiche (solo con alcune) della città». Il matrimonio non è stato portato a termine perché «il confronto, per come è stato chiesto da M5S, doveva essere impostato su una base programmatica e di visione futura della città». Secondo Correggia, così non è stato, perché in cambio di parlare del programma per amministrare la città è stato chiesta la sua disponibilità «a fare un passo indietro come candidato sindaco per favorire la nascita di una coalizione!». Nonostante i metodi alla richiesta si è data la disponibilità, ma «il “passo indietro” però doveva tradursi in un passo in avanti della proposta elettorale, in realtà la discussione finiva lì… e l’epilogo, invece, è stato sempre lo stesso».
«Alla fine, – scrive Correggia – l’unico passo indietro dovevo farlo io ed il M5S doveva essere ridotto ad una sorte di specchietto per le allodole». Sempre secondo Correggia, «hanno cercato solo uno stratagemma per fare numeri in termini elettorali». «Mai nessuno ha parlato di programmi… – continua il candidato a sindaco di M5S – e tantomeno nessuno ha pensato a figure terze di garanzia per questo eventuale progetto politico nuovo. Ognuno voleva mettere ed imporre il proprio candidato di riferimento e il mio passo indietro, serviva solo al loro passo avanti». Correggia, quindi, correrà da solo con il simbolo pentastellato, la stessa cosa dovrebbe fare Sestito che, oltre alla sua lista, dovrebbe avere l’appoggio del Comitato per la provincia della Magna Graecia.

IL PD DI IACUCCI E LE CIVICHE Il Pd di Iacucci, che ha vinto la battaglia per il simbolo del partito, invece, sta ancora lavorando per comporre la coalizione. Tra domani e dopodomani Iacucci, che sta conducendo in prima persona la trattativa con gli interlocutori interessati all’alleanza, tornerà a Crotone per chiudere il cerchio. Il commissario provinciale dem e la parte del partito che lo sostiene sperano di riuscire a chiudere l’alleanza con le liste civiche, che si riconoscono nella leadership di Leo Pedace. Lo scoglio da superare resta sempre quello della scelta del candidato a sindaco. Pedace è disponibile a fare un passo indietro a condizione che il Pd non si senta il motore fondamentale dell’alleanza. In sostanza Pedace chiede che sia valutata anche la sua proposta di candidato a sindaco ed è disponibile a fare un passo di lato a condizione che si avanzi la proposta di un candidato alternativo, che porti alla coalizione un valore aggiunto.





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