‘Ndrangheta, il Consiglio dei ministri scioglie i Comuni di Cutro e Sant’Eufemia

Decisione su proposta del ministro dell’Interno. Le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle due amministrazioni sono emerse nelle operazioni Thomas, della Dda di Catanzaro, ed Eyphemos, della Dda di Reggio Calabria. Sono 21 i consigli commissariati per ‘ndrangheta (più due Asp)

ROMA Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, in esito ad approfonditi accertamenti dai quali sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono le amministrazioni a pressanti condizionamenti e ne compromettono il buon andamento, ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Cutro (Crotone) e di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria), a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), affidandone contestualmente la gestione a una commissione straordinaria. Lo si legge nel comunicato finale del Consiglio dei Ministri. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta nelle due amministrazioni sono emerse nelle operazioni Thomas, della Dda di Catanzaro, ed Eyphemos, della Dda di Reggio Calabria. I due scioglimento decisi dal Consiglio dei ministri fanno salire a 21 il numero dei consigli comunali commissariati per le ingerenze della criminalità organizzata in Calabria, ai quali si aggiungono le Asp di Catanzaro e Reggio.

LE DUE INCHIESTE Il consiglio comunale di Cutro, il cui scioglimento è stato deliberato dal Cdm, era stato sospeso lo scorso 3 luglio dopo le dimissioni divenute irrevocabili del sindaco Salvatore Divuono, eletto nel giugno 2016 alla guida di una lista civica.
La decisione del sindaco era scaturita a seguito delle fibrillazioni politiche intervenute nella maggioranza a seguito degli esiti dell’operazione “Thomas” della Dda di Catanzaro che aveva coinvolto un ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale. A seguito di quella vicenda, la prefettura di Crotone aveva insediato una commissione d’accesso antimafia.
Lo scioglimento del consiglio comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte, nel Reggino, fa seguito all’operazione Eyphemos della Dda di Reggio Calabria che ha portato all’esecuzione di 65 ordinanze di custodia cautelare, di cui 53 in carcere e 12 agli arresti domiciliari. Nell’inchiesta sui condizionamenti delle cosche all’interno dell’ente venne posto ai domiciliari anche il sindaco Domenico Creazzo, eletto da poco consigliere regionale assieme ad altri amministratori e consiglieri.





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