Crotone, il Pd riparte dalle macerie delle Comunali

Prima riunione dopo la mancata presentazione di una lista e un candidato alle amministrative. Arena: «Gravi errori, ma proseguiamo sulla linea della discontinuità rispetto al passato»

CROTONE Il Partito democratico batte un colpo. Dopo il fallimento della mancata presentazione della lista con il simbolo dem, la parte del partito che fa riferimento al commissario provinciale Franco Iacucci è tornata a riunirsi per programmare la ripresa delle attività politiche. Lo rende noto Sergio Arena, componente del coordinamento regionale. La riunione si è tenuta ieri sera ed è stata partecipata da una trentina di persone. «La riflessione comune – si legge nella nota di Arena – non poteva che partire da una severa autocritica seguita ad un’attenta analisi delle circostanze che hanno determinato la rovinosa assenza del Pd dalla competizione per le elezioni amministrative nella provincia di Crotone. Risultato che nasce da lontano, da molto prima dell’atto finale del commissariamento, e non risparmia quasi nessuno dei comuni della provincia che in questa tornata elettorale rinnova consiglio comunale e sindaco». Autocritica per non essere riusciti a presentare la lista e un candidato a sindaco, ma non cambia la linea politica che ha escluso qualsiasi rapporto con chi ha governato Crotone prima della nomina del commissario prefettizio. L’assemblea, infatti, «ha riproposto con determinazione la necessità di confermare e radicare la linea politica, tracciata anzitempo, della discontinuità con la precedente amministrazione, nella consapevolezza che l’unica via percorribile per il centro sinistra è quella del ritorno ai territori, ai quartieri, in altre parole, al nostro popolo, unico alleato possibile da valorizzare e tutelare senza se e senza ma. La politica clientelare deve essere bandita definitivamente e senza appello».
«Anche per questa ragione, – scrive ancora Arena – l’azione politica del gruppo dirigente del Partito democratico, fortemente provata ma non certo sopita, non intende arretrare rispetto ai doveri propri della classe dirigente di un Partito che è al governo del Paese». Concludendo, Arena sottolinea che «il Pd ha il dovere morale di perseguire il vero rinnovamento facendo tesoro dell’esperienze e del contributo di tutti quei cittadini che desiderano avvicinarsi consapevolmente al nuovo corso». Riparte, quindi, lo scontro su chi rappresenta il Pd nella provincia di Crotone. Questa volta ad agitare le acque è Arena, che è stato nominato nel coordinamento regionale che dovrà occuparsi del rilancio del partito calabrese. (g. m.)





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