Crotone alle urne, insediate le 76 sezioni elettorali. I dettagli sul voto

La città pitagorica sarà chiamata alle urne per eleggere il primo cittadino e per il Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari.. I candidati al Consiglio sono in tutto 606 e delle sezioni tre saranno speciali e interessano gli elettori ricoverati all’ospedale

Crotone

di Gaetano Megna
CROTONE Nel pomeriggio di oggi si sono insediate le 76 sezioni elettorali nella città pitagorica interessata al voto per eleggere il sindaco e il nuovo consiglio comunale, oltre a quello del referendum per la conferma o la bocciatura del taglio dei parlamentari che è stato approvato dalle camere nell’autunno del 2019. Delle 76 sezioni aperte a Crotone tre sono speciali e interessano gli elettori ricoverati all’ospedale, nelle strutture sanitarie private e gli ospiti del carcere. Sono poco più di 50.000 gli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune di Crotone. Tradizionalmente il voto amministrativo è quello più partecipato. Di solito, al primo turno, va a votare circa il 75% degli aventi diritto. Il dato cala al ballottaggio, dove si supera di poco il 50%. Al secondo turno viene a mancare, infatti, la pressione dei candidati al consiglio comunale nei confronti di parenti e amici e, quindi, molti elettori preferiscono “andare al mare”. L’attuale elezione potrebbe subire anche un calo già al primo turno per la paura del contagio da Sars-Cov-2, soprattutto tra le persone anziane. Oggi si sono insediati i seggi e sono state preparate le schede e tutte le altre procedure, che servono per garantire la regolarità del voto. Gli elettori che decidono di andare a votare potranno recarsi nei seggi dalle ore 7 sino alle 23 di domani e dalle ore 7 sino alle 15 di dopodomani, lunedì 21 settembre. Dopo la chiusura dei seggi inizierà lo spoglio delle schede del referendum, quelle per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale partirà martedì 22 settembre. Mentre la lettura del voto del referendum è semplice, perché bisogna verificare la preferenza (sì o no) e la validità della scheda, quella per l’elezione del sindaco si annuncia complessa. Nei comuni come Crotone si può esprimere il voto disgiunto e cioè esprimere la preferenza per uno dei quattro candidati a sindaco e votare i consiglieri di liste, che appoggiano altri candidai alla carica di primo cittadino. Si può anche esprimere il voto di genere: votare un maschio e una femmina candidati nella medesima lista. Il voto disgiunto complica l’attività dei rappresentanti del seggio che saranno impegnati nello spoglio per l’assegnazione delle preferenze. Quattro anni fa, quando venne eletto sindaco Ugo Pugliese, passarono diversi giorni per avere il dato sull’attribuzione delle preferenze ai candidati al consiglio comunale. A Crotone i candidati a sindaco sono quattro e 606 quelli che si sperano di conquistare una delle 32 “poltrone”, che compongono il consiglio comunale. Se uno dei quattro candidati a sindaco, al primo turno, supererà il 50% dei consensi non ci sarà ballottaggio. Se così non dovesse essere gli elettori saranno richiamati a votare il 4 e il 5 ottobre prossimi per scegliere tra i due candidati a sindaco che, al primo turno, hanno conseguito il maggior numero di consensi. Ieri si è chiusa la campagna elettorale nel corso della quale non sono mancate le polemiche e i colpi bassi tra i candidati.(redazione@corrierecal.it)





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