L’egemonia dei Comberiati su Petilia Policastro, chiesti 16 anni per Salvatore Vona

La requisitoria del pm in uno stralcio del processo “Tabula Rasa”, l’operazione dei carabinieri che nel 2014 portò a 19 fermi per capi e gregari della locale nel piccolo centro del Crotonese

CATANZARO Una condanna e due assoluzioni. Questa la richiesta del sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Domenico Guarascio, in merito alle posizioni di tre imputati in uno stralcio del procedimento “Tabula Rasa” che si sta svolgendo con rito ordinario davanti al Tribunale collegiale di Crotone contro il clan dei Comberiati che monopolizzava l’economia di Petilia Policastro. Il pm ha chiesto la condanna a 16 anni e sei mesi nei confronti di Salvatore Vona e l’assoluzione per Vincenzo Manfreda, classe ’75 e Oreste Vona. Un’inchiesta datata “Tabula Rasa”. L’indagine è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Crotone e della Compagnia di Petilia Policastro, coordinati dal sostituto procuratore Domenico Guarascio, che portò il 22 maggio 2014 al fermo di 19 persone accusate di esser capi e gregari della locale nel piccolo centro del Crotonese. Estorsioni ai danni di imprenditori edili, agricoli e turistico alberghieri, favoreggiamento di latitanti, minacce, intimidazioni e violenze, il racket delle castagne e dell’uva, un vero e proprio monopolio nel settore costruzioni. Ad aprile 2019, 11 imputati che hanno seguito il rito abbreviato sono stati condannati definitivamente a pene dai 18 ai 3 anni di reclusione dalla Corte di Cassazione. (ale. tru.)





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