Morti sul lavoro, Sposato: «Politica del massimo ribasso fatta sulla pelle degli operai»

Il segretario Cgil interviene sul tragico evento verificatosi nel Crotonese. «Auspichiamo che la magistratura faccia piena luce sull’accaduto. ISiamo vicini alla famiglia di Francesco»

CROTONE Il segretario Cgil Calabria, Angelo Sposato, torna sulla tragica vicenda accaduta ieri nel Crotonese, l’ennesima morte sul lavoro. «Ieri, un lavoratore, Francesco Ventura, originario di Isola Capo Rizzuto è morto tragicamente sul lavoro. Era alle dipendenze di una ditta che lavora sulla linea ferroviaria Jonica. È deceduto tragicamente negli ingranaggi di un macchinario. Non è possibile che accada ancora questo, che ancora si possa morire così, di lavoro». Lo afferma, in un post pubblicato sulla sua pagina facebook, il segretario regionale della Cgil Calabria, Angelo Sposato.
«Chiediamo – prosegue – che si faccia piena luce e che la Magistratura accerti le responsabilità. Si rende immediatamente necessaria un’azione incisiva per la sicurezza sui luoghi di lavoro. I piani di sicurezza non possono rimanere solo sulla carta e non applicati. La politica del massimo ribasso nei subappalti, rende il lavoratore l’anello più debole di una catena perversa che ne mette a rischio la sicurezza e la vita. Esprimiamo il nostro sentito cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia di Francesco».





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