Crotone, non si ferma all’alt e viene arrestato dopo 10 chilometri

Articolate indagini su tutto il territorio Crotonese hanno permesso anche di recuperare i tablet sottratti all’istituto Wojtyla e usati per la didattica a distanza

CROTONE I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Crotone hanno proceduto all’arresto di un 32enne del luogo ritenuto responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo alla guida di un’autovettura, nonostante l’ALT intimato dai militari ha iniziato una fuga a velocità sostenuta per le vie del centro cittadino, creando serio pericolo per l’incolumità di diversi pedoni e degli utenti della strada. Fortunatamente, è stato bloccato dopo circa 10 chilometri di inseguimento. L’uomo, bloccato dai carabinieri, è stato arrestato e su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Crotone, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale.
VIOLA I DOMICILIARI E FINISCE IN CARCERE Prosegue l’attività di controllo del territorio anche a Isola Capo Rizzuto dove  carabinieri della locale tenenza hanno dato esecuzione alla sostituzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con quella degli arresti domiciliari, nei confronti di un 40enne del luogo. Tale provvedimento scaturisce dalle violazioni della precedente misura cautelare emessa nei sui confronti e segnalate agli organi competenti dai carabinieri.
RECUPERATI I TABLET DELL’ISTITUTO WOJTYLA I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno denunciato, in stato di libertà, un 43enne del posto, per furto aggravato.  I carabinieri, in seguito a perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dell’uomo, hanno rinvenuto tre tablet risultati corrispondenti ad una parte di quelli asportati, tra il 25 giugno e l’8 luglio, dall’Istituto comprensivo statale “K. Wojtyla” di Isola Capo Rizzuto ed utilizzati dagli alunni per la didattica a distanza durante l’emergenza epidemiologica da covid-19. E’ stato inoltre rinvenuto un notebook marca “Toshiba” risultato anch’esso oggetto di furto presso il medesimo Istituto scolastico. Tutti i dispositivi informatici sono stati sottoposti a sequestro.





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