Spaccio davanti alle scuole di Crotone, chieste 21 condanne

La requisitoria del pm fa seguito all’operazione “Acquamala” dello scorso ottobre. Chiesti vent’anni per Cosimo Manetta, che secondo gli inquirenti controllerebbe le piazze di spaccio del quartiere rom

CATANZARO Spacciavano davanti alle scuole, precisamente nel quartiere di Acquabona dove si trovano il Liceo scientifico, la Ragioneria e l’Ipsia. L’operazione “Acquamala” – il termine scelto perché si contrappone ad Acquabona, nome del quartiere dove risiede snche la comunità Rom crotonese – è stata condotta dai carabinieri di Crotone il 23 ottobre 2019. Questa mattina il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Paolo Sirleo ha invocato, in sede di requisitoria, 21 condanne dai 20 ai tre anni di reclusione, e una assoluzione per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Le indagini, avviate nel 2015 e concluse nel 2017, hanno consentito di smantellare l’organizzazione che, nell’attività di spaccio, utilizzava anche minori, uno dei quali è stato fermato in flagranza di reato. A Crotone lo spaccio avveniva principalmente davanti alle scuole superiori. Al centro dell’inchiesta c’è il 54enne Cosimo Manetta. Sarebbe lui, secondo gli inquirenti, a comandare lo spaccio nel quartiere rom di Crotone.

RICHIESTE DI CONDANNA Il pm ha chiesto la condanna Cosimino Abbruzzese, 10 anni di reclusione e 30mila; Antonio Bevilacqua, “Annibabile”, 20 anni; Antonio Bevilacqua, classe ’94, 4 anni e 20mila euro di multa; Cosimo Bevilacqua, 2 anni e 600 euro di multa; Leonardo Bevilacqua, classe ’83, 3anni e 4 mesi e 10mila euro di multa; Francesco La Forgia, 6 anni e 20mila; Domenico Luccisano, detto Mimmo, 6 anni e 20mila; Antonio Manetta, 20 anni; Cosimo Manetta, 20 anni; Nicola Manetta, classe ’81, 6 anni e 20mila euro; Nicola Manetta, classe ’87, 20 anni; Nicola Manetta, 28 anni; 3 anni; Roberta Manetta, 12 anni, 1 mese; Roberto Pagliuso, 6 anni e 30mila, Cosimo Passalacqua, 16 anni; Alessandro Perini, 16 anni e 8 mesi; Filippo Raso: 10 anni e 30 mila euro di multa; Manuel Santoro, 8 anni; Antonio Scicchitano 16 anni e 8 mesi; Giuseppe Stefanizzi, 3 anni e 2000. Chiesta l’assoluzione per Gregorio Scumaci. (ale. tru.)





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