Coronavirus, bollettino di “guerra” nel Crotonese: 107 i tamponi positivi

La provincia di Crotone nella bufera del Covid-19. Diciassette positivi nelle ultime 24 ore a Isola Capo Rizzuto

tamponi coronavirus Calabria

di Gaetano Megna
CROTONE
La provincia di Crotone nella bufera del Covid-19. Sono 107 i tamponi positivi di oggi e i positivi attivi salgono complessivamente a 849. Un vero e proprio bollettino di guerra che, con il passare dei giorni, sta mettendo in ginocchio la sanità della provincia pitagorica. La situazione più difficile si è concretizzata nella città capoluogo di provincia dove solo nella giornata di oggi, secondo i dati forniti dell’Azienda sanitaria, i tamponi positivi sono stati 51, ma i positivi totali arrivano a 328: dodici ricoverati in ospedale, 33 sintomatici e 273 asintomatici. Un balzo in avanti lo fa anche Isola Capo Rizzuto con i 17 tamponi positivi di oggi, che si aggiungono agli 86 già noti ieri. A Isola Capo Rizzuto oggi ci sono complessivamente 103 positivi. Tre in più a Petilia Policastro, dove l’asticella del contagio sale a 132 casi, otto in più sono i contagiati a Rocca di Neto (38 complessivamente), quattro in più a Castelsilano (13 totali), uno in più a Cirò Marina (17 complessivi), due in più a Cotronei (undici), due in più a Cutro (21), sei a Mesoraca (24), uno a San Mauro Marchesato (44), uno a Scandale (otto), otto a Strongoli (31). Al reparto Covid del “San Giovanni di Dio” continuano ad essere 43 i ricoverati e otto sono degenti negli ospedali di Catanzaro.
Oggi l’Azienda sanitaria ha proceduto all’acquisto di due piccole macchine per processare i tamponi: una è stata assegnata al pronto soccorso e l’altra al reparto Covid. Si tratta di apparecchiature in grado di processare due tamponi a ciclo. Un ciclo si conclude in circa 40 minuti. Non sono molto capienti, ma sufficienti per i pazienti che arrivano al pronto soccorso con sintomi e per consentire ai medici del reparto Covid di stabilire, in tempi rapidi, i soggetti che si sono negativizzati. I posti letto sono diventati una merce rara e, quindi, più in fretta si fa il tampone per stabilire chi si è negativizzato e meglio è. Servono letti e solo anticipando le dimissioni si può continuare a ricoverare i soggetti con sintomi gravi. Il problema dei tamponi dovrebbe risolversi tra una decina di giorni. Appena si sarà concluso l’iter per l’acquisto del “minipiner 96”: una macchina in grado di processare molti più tamponi a ciclo. Questa macchina consentirà all’ospedale di Crotone di ottenere finalmente l’autonomia. Probabilmente solo con un ciclo di tamponi continuo si potrà individuare in tempi reali i tanti positivi della provincia pitagorica. In attesa che arrivi la macchina più potente i tamponi vengono processati a Catanzaro, Reggio Calabria e Bari. (redazione@corrierecal.it)





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