Forestazione, Calabria unica Regione presente a Bruxelles


Una delegazione regionale ha partecipato al tavolo europeo sul tema dei cambiamenti climatici. All’evento è intervenuto il dirigente regionale delle Politiche della montagna

CATANZARO «La Calabria è stata l’unica Regione italiana presente a Bruxelles al tavolo tecnico sul tema forestazione come strumento di lavoro, crescita e mitigazione dei cambiamenti climatici». Lo comunica, in una nota, l’ufficio stampa della giunta regionale.
«Il workshop “Forested regions in Europe-jobs, growth and climate mitigation?” – è scritto nella nota – si è svolto lo scorso 27 marzo nella sede della delegazione del governo della Catalogna dell’Unione Europea a Bruxelles ed è stato organizzato dalla rappresentante dell’ufficio del Nord-Est Finlandia Sointu Räisänen. Un evento per fare il punto sulle strategie adottate da alcune Regioni europee per lo sfruttamento sostenibile delle aree maggiormente forestate, e lo sviluppo della cosiddetta bioeconomia, e per creare una rete comunitaria con ampliamento ad altri Paesi allo scopo di trasferire le buone idee e le buone pratiche da un paese all’altro e per produrre delle proposte alla Commissione Europea sul tema delle foreste».
«All’iniziativa, sostenuta con particolare interesse dal presidente della Regione Mario Oliverio – prosegue il comunicato – , è intervenuto Salvatore Siviglia, dirigente regionale dell’U.o.a. Politiche della montagna e forestazione, il quale ha illustrato la situazione delle foreste calabresi a partire dalle specificità ed unicità delle specie presenti, all’estensione dei parchi e delle proprietà pubbliche e private. Siviglia si è soffermato inoltre sulle riforestazioni storiche per la difesa del suolo, sull’attività vivaistica, sul recente sfruttamento turistico delle foreste con parchi-gioco, sui sentieri per mountain biking e trekking, i sui piani forestali inquadrati all’interno dei bacini idrografici per i contrasto all’erosione, approfondendo anche la problematica degli incendi boschivi. L’esposizione è stata apprezzata ed ha aperto ampi spazi di discussione che continueranno nei prossimi mesi attraverso scambi di informazioni ed esperienze e con un appuntamento prima della fine dell’anno 2018 per le proposte alla commissione».
«Negli ultimi anni, sebbene l’Unione europea non abbia competenze nel settore forestale – aggiunge la nota – , la Commissione ha prodotto numerosi atti legislativi riguardanti il settore come il cosiddetto regolamento Lulucf: la direttiva sulle energie rinnovabili. La Ce dovrebbe inoltre rivedere nel 2018 la strategia per la bioeconomia ed entro lo stesso anno la strategia forestale».
«Le proposte di lavoro all’interno di questa rete – è scritto ancora nel comunicato – riguardano appunto la revisione della strategia forestale dell’Ue 2018 – Prospettive regionali e proposte di Linee guida della Commissione sull’uso del legno inteso come materiale vivo e rinnovabile che consente, più di altri ed in maniera naturale, la riduzione dell’impatto ambientale e dello spreco di risorse. Inoltre, la riforestazione di terreni incolti e abbandonati consente, impatti positivi sulla lotta al cambiamento climatico e il rifiorire di una nuova economia in paesi tradizionalmente poveri».
«Ai lavori di Bruxelles – conclude la nota – hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di centri di ricerca sulla forestazione, anche esperti di diverse istituzioni europee con marcata vocazione forestale. Per la Commissione europea erano presenti i rappresentanti della Direzione ricerca e innovazione, agricoltura e innovazione, crescita, ambiente e cambiamenti climatici».







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