Mgff, con Oliver Stone arriva l’ora delle emozioni forti

Cresce l’attesa per l’arrivo del regista americano al filmfest di Catanzaro. Venerdì sarà la volta di Favino. Intanto Gorietti e Marazziti raccontano “Sconnessi”

Leggende del cinema sul “red carpet” di Catanzaro. Entra nel clou il Magna Graecia Film Festival, che dopo Richard Dreyfuss si appresta a vivere altre ore emozionanti con il regista americano Oliver Stone e con altre star di grido che arricchiranno il cartellone fino al gran finale di domenica 5 agosto.

STONE E FAVINO, CRESCE L’ATTESA L’autore di pietre miliari come Platoon, Wall Street, Nato il 4 luglio e Natural Born Killers, l’impegnato, l’irregolare e il dissidente regista a stelle strisce Oliver Stone è a Catanzaro già da alcuni giorni ma ufficialmente si farà vedere domani con due appuntamenti: una conferenza stampa nel Museo del Rock, tappa doverosa per un regista che ha avuto il grande merito di portare sulla scena la controversa stagione dei Doors, e una masterclass con il mondo culturale, soprattutto teatrale, di Catanzaro nel Teatro Comunale. In pratica, lo stesso percorso che domenica scorsa ha fatto Richard Dreyfuss, che ha accompagnato le sue straordinarie lezioni artistiche con passaggi sull’attualità politica e sociale, attesi ovviamente anche da Oliver Stone. E in canna c’è l’altro grande “colpo” realizzato dal patron del Magna Grecia Film Festival, Gianvito Casadonte: l’arrivo di Pierfrancesco Favino, componente della giuria che sceglierà il film vincitore del Mgff e protagonista anche lui di una masterclass in programma venerdì.

IL CARTELLONE Intanto, proseguono le proiezioni dei film in concorso. Stasera, nell’arena dell’area portuale di Lido, ci sarà “Sconnessi” di Christian Marazziti, con un cast stellare guidato da Fabrizio Bentivoglio. Stimolati dalle puntuali domande del giornalista Danilo Colacino, il regista e una delle protagoniste, Elena Giulia Elettra Gorietti, “di casa” al Mgff, l’hanno raccontato in una conferenza stampa nella quale sono emerse, in primo luogo, le loro aderenze con la Calabria, di carattere sentimentale la Gorietti, e familiari Marazziti. Il regista ha ricordato la genesi di un film che ha un importante sfondo sociale perché – ha detto – «bisogna fare qualcosa per contrastare l’iperconnessione di oggi, me ne sono reso conto un giorno quando, rimasto senza wi-fi a casa, ho scoperto di essere circondato da belle persone. Da qui è nata l’idea di un film che si è poi saldata con un lavoro di grande sinergia anche con gli attori, come Bentivoglio, che fin dall’inizio – ha rivelato Marazziti – si è mostrato entusiasta del progetto anche se comunque non è stato facile averlo con noi». Bocche cucite da parte di Marazziti sul suo prossimo film, anche se «posso anticipare che sarà un’evoluzione di Sconnessi». La Gorietti ha illustrato «le tante sfaccettature» del ruolo da lei impersonato e la sua emozione nel lavorare con colleghi di rango: «Per una giovane attrice come il punto di equilibrio – ha detto – è cercare di farsi aiutare e di trarre insegnamento dall’esperienza degli altri».

a. cant.







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