Modello Riace a rischio, Viscomi interroga Salvini

Il deputato del Pd si rivolge al ministro dell’Interno: «Se ha un pregiudizio ideologico nei confronti di Lucano lo dica, non si nasconda dietro paraventi burocratici»

CATANZARO «Ho presentato una interrogazione al ministro dell’Interno sulla “questione Riace” (cofirmatari Paolo Siani e Lucia Annibali) anche in considerazione dello sciopero della fame messo in atto dal sindaco, Mimmo Lucano. La domanda centrale è perché mai il Ministero stia ritardando nell’erogare le risorse finanziarie dovute, sulla base di una adeguata e corretta rendicontazione, tanto da mettere a rischio la stessa sopravvivenza dell’esperienza di accoglienza ed integrazione, attiva e positiva, segnalata come una buona pratica a livello internazionale». Lo afferma, in una nota, il deputato del Pd Antonio Viscomi. «Per poter operare nel migliore dei modi – aggiunge Viscomi – esperienze come quella di Riace hanno bisogno non solo di sostegno ma anche e soprattutto di certezze nei tempi e nei modi di erogazione delle risorse. Questo è il punto centrale: se il ministero ha un pregiudizio ideologico nei confronti del modello di Riace lo dica, non si nasconda dietro paraventi burocratici. Pertanto, con l’interrogazione si chiede al ministro se è a conoscenza della perdurante situazione di incertezza e dell’esistenza di un modello di accoglienza ed integrazione attiva di comunità di rifugiati, internazionalmente riconosciuta come buona pratica; se corrisponde al vero la notizia dei predetti ritardi nell’erogazione dei saldi e delle anticipazioni di risorse finanziarie connesse ai progetti operativi di cui nella premessa». Il deputato del Pd chiede infine al ministro Salvini «quale attività intende mettere in atto affinché, in presenza di verificata rendicontazione, siano tempestivamente erogate le risorse dovute».







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