Catanzaro, la “partita a scacchi” delle Provinciali

Manovre agostane in vista delle elezioni di fine ottobre: riunione del centrosinistra per trovare la quadra, nel centrodestra gli occhi restano puntati su Abramo

È una “partita a scacchi” quella per le elezioni provinciali di Catanzaro. Si muove, la politica catanzarese, in vista dell’appuntamento di fine ottobre, che sarà un importante banco di prova anche in proiezione delle elezioni regionali.

IL CAMPO DEL CENTROSINISTRA Al momento, non ci sono certezze e dati già cristallizzati, sia nel centrosinistra sia nel centrodestra, ma trattative in corso che arriveranno a sintesi, tuttavia, da fine agosto in poi. Le “manovre” di queste ore negli schieramenti rilevano il dato di un Pd e di un centrosinistra che, dopo un abbrivio un po’ compassato, adesso hanno alzato il ritmo tenendo nel giro di pochi giorni due riunioni. Definite «interlocutorie» da buona parte dei presenti ma utili, almeno per il momento, a delineare una linea, condensata nell’incipit della nota diramata al termine dell’ultimo vertice: «Avviare un processo di ricostruzione dell’alleanza di centrosinistra in tutto il territorio e creare un percorso alternativo al sistema di potere imperniato sul centrodestra, a partire dalla città di Catanzaro». All’incontro, organizzato su “input” del segretario provinciale del Pd, Gianluca Cuda, hanno partecipato il presidente della Provincia Enzo Bruno, il leader di “Fare per Catanzaro” Sergio Costanzo, il leader di “Cambiavento” Nicola Fiorita, il responsabile organizzativo del Pd Giovanni Puccio, il presidente provinciale del Pd Michele Drosi, il consigliere provinciale Salvatore Pellegrino (espressione della lista “Alleanza civica”). «La riunione, netta e franca, che introduce a nuovi incontri, ha messo sul tappeto – si legge ancora – le rispettive posizioni e le esigenze che andranno soddisfatte per poter perimetrare una coalizione solida, capace di valorizzare le differenze e di riconquistare la guida della Provincia di Catanzaro. Il confronto di ieri rappresenta il primo passo verso la costruzione del percorso elettorale che porta al rinnovo degli organismi provinciali del prossimo autunno, nell’ottica della realizzazione di un progetto politico più ampio che guardi al futuro della città di Catanzaro, dell’intero territorio provinciale e regionale. La praticabilità di tale ambizioso progetto dovrà essere valutata in una riunione che sarà convocata dopo la pausa di ferragosto e che sarà ovviamente allargata ad altri movimenti civici e a tutte le forze politiche alternative al blocco di potere del centrodestra catanzarese». Al di là della nota, lo stato dell’arte nel campo del centrosinistra – riferiscono fonti accreditate – registrerebbe una posizione ancora “autonomista” dell’asse Costanzo-Fiorita, pronti – dicono – a correre alle Provinciali con una propria lista, ma con il resto della coalizione intanto questo asse dialoga e si confronta: con un nome di candidato presidente credibile, autorevole e condiviso l’accordo, dopo l’estate, si farà.

IL CAMPO DEL CENTRODESTRA Più silenzioso per ora è invece il cammino della coalizione di centrodestra, che solo apparentemente ha chiuso i giochi. Nelle scorse settimane con una nota ufficiale lo schieramento ha reso nota la disponibilità del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, di candidarsi alla guida di palazzo di Vetro, ma la realtà – dicono i bene informati – non è propriamente così delineata. Nel senso che da quella nota la Lega, confermando comunque l’adesione all’alleanza, si è in parte discostata parlando di tempi prematuri per tante cose. E poi lo stesso Abramo non viene dato come particolarmente entusiasta rispetto all’ipotesi di candidarsi alla presidenza della Provincia, avendo platealmente fatto capire ai “colonnelli” regionali e provinciali del centrodestra – e anche agli organi di informazione – di puntare più decisamente alla Regione. Il sindaco di Catanzaro – dicono – sarà fuori Calabria fino a dopo Ferragosto, il che significa che, verosimilmente, il tutto sarà definito al suo rientro a Catanzaro. Ma il “nodo”, per ovvi motivi, prima o poi dovrà essere esplicitamente sciolto, perché è superfluo osservare che per il centrodestra il nome del candidato presidente alla Provincia è, paradossalmente, ancora più decisivo che per il centrosinistra. E in più c’è da capire cosa farà e come si posizionerà il gruppo che a Catanzaro fa riferimento all’ex senatore Piero Aiello, forza di maggioranza al Comune capoluogo ma “attirato” da sirene terzopoliste alle Regionali.

Antonio Cantisani
redazione@corrierecal.it





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