Fiorello racconta la fiction su Riace. Forse messa in onda in inverno

L’attore siciliano parla delle sue storie per la prossima stagione. Quella sulla Calabria scardina gli stereotipi e racconta una terra “futurista e visionaria”

ROMA “La fiction è il racconto di una Calabria come non si è mai vista. Scardiniamo lo stereotipo più arcaico di una Calabria omertosa, ‘ndranghetista, per una storia futurista, visionaria, di una terra che ha visto oltre il futuro. Che Italia che abbiamo! Mi piace andare a scovare questi personaggi che nessuno conosce, ma che sono eroi del quotidiano. Li cerco perché questa è un’Italia migliore”. A parlare è l’attore siciliano Beppe Fiorello, intervistato dall’Ansa. La fictin che racconta è “Tutto il mondo è paese” fiction diretta da Giulio Manfredonia per Picomedia, Ibla Film e Rai Fiction, ispirata al modello di accoglienza e integrazione della cittadina di Riace e al suo sindaco Domenico Lucano, che il Fortune ha messo al 40/o posto tra le persone più influenti al mondo. La storia sul modello Riace non ha ancora una data di messa in onda ma Fiorello nell’intervista non esita e parla di “due storie in cui mi vedrete quest’inverno. Tutte storie vere, italiane. Una del Nord e una del Sud”. La storia del Nord è riferito alla fiction “Il mondo sulle spalle” ispirata alla vicenda di Enzo Muscia. “Al centro, il tema del lavoro – dice l’attore -. E’ la storia di un piccolo imprenditore italiano che non ci sta alla barbarie delle imprese chiuse dall’oggi al domani”. La seconda è la vicenda che vede protagonista Mimmo Lucano e la sua Riace. Lucano è tornato proprio in questi giorni al centro delle cronache per la protesta contro la mancata erogazione dei fondi per il progetto Sprar per i migranti.





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