Via all’elettrificazione della ferrovia jonica, investimento da 150 milioni

I fondi si aggiungono ai 500 milioni di euro destinati a interventi sulla rete, che dovrebbero concludersi entro il 2022. Oliverio: «Si tratta di lavori in corso, non di impegni che si annunciano»

CORIGLIANO ROSSANO È stato posato, nella stazione di Corigliano Rossano, il primo traliccio per l’elettrificazione della linea ferroviaria jonica. Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e l’amministratore delegato e direttore generale di Rete ferroviaria italiana, Maurizio Gentile, hanno siglato l’Accordo Quadro Rfi-Regione Calabria per programmare la capacità del traffico ferroviario. «Oggi iniziamo – ha detto Gentile – con l’elettrificazione e questo, davvero, è il presupposto per fare in modo che la ferrovia ionica raggiunga dei livelli di attrezzaggio tecnologico tali da poter usare treni più moderni e quindi offrire un servizio migliore ai cittadini della Calabria». Alla cerimonia è stato presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno.
«L’avvio dei lavori per l’elettrificazione della linea jonica – ha aggiunto Gentile – è la dimostrazione concreta dell’impegno di Rete Ferroviaria Italiana per la Calabria nonché dell’importanza che il Sud riveste nei piani di potenziamento della rete ferroviaria nazionale. Questo è un territorio che è stato per lungo tempo trascurato dal punto di vista dello sviluppo e dell’ammodernamento infrastrutturale, almeno per quanto riguarda la parte ferroviaria. L’anno scorso abbiamo firmato un protocollo con il quale sono stati individuati degli interventi per circa 500 milioni di euro, un investimento che non si vedeva dall’inaugurazione di questa linea. L’anno scorso abbiamo avviato i primi interventi del binario, con il binario, ormai è noto a tutti si garantisce la sicurezza quindi la prima cosa che si fa si mettono a posto le rotaie. L’impegno della rete è questo. Seguiamo attentamente le indicazioni che ci dà la Regione Calabria. Si tratta di un intervento che per le dimensioni durerà qualche anno, ma non tantissimi se pensiamo ai tempi degli interventi pubblici. Siamo nel 2018, in quattro anni, nel 2022, questi interventi è previsto che siano terminati, con la soppressione di gran parte dei passaggi a livello, con la realizzazione di 34 sottopassi che serviranno ad effettuare gli ingressi e le uscite dalle stazioni, insomma una serie di interventi che faranno sì che questa linea sia adeguata ai migliori standard della rete». «La copertura finanziaria – ha aggiunto Gentile – è integrale per tutto quello che sono le opere previste, è ovvio che se in corso d’opera dovessero verificarsi delle esigenze ulteriori di altri miglioramenti si provvederà».

OLIVERIO: «RISULTATO STORICO» «Oggi – ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio – è una gran bella giornata per la costa jonica e per l’intera Calabria perché si realizza un risultato storico, un disegno che per decenni è stato reclamato, auspicato e che, però, non ha mai avuto un punto di sintesi. Stamattina non siamo venuti a Corigliano per parlare di impegni che verranno, ma di fatti e di un cantiere i cui 130 chilometri di binario sono stati già realizzati, di un cronoprogramma che riguarda l’abolizione dei passaggi a livello, alcuni dei quali già abbattuti in piena collaborazione con i sindaci, il restyling delle stazioni e, infine, l’elettrificazione dell’intera linea e che prevede un investimento di 150 milioni di euro. Qui, oggi, avete davanti ai vostri occhi un cantiere aperto, che è il più importante cantiere della Calabria. Abbiamo fatto una scelta precisa, perché siamo convinti che la nostra regione o cresce insieme o, insieme, deperisce. La costa jonica costituisce grande parte del territorio calabrese, ha grandi potenzialità e una ricchezza immensa e deve essere parte integrante e protagonista della crescita complessiva della nostra regione. E il nostro investimento corrisponde pienamente a questo disegno. Questo binario, collegato alla Cosenza-Paola, dovrà servire anche l’Università della Calabria. Tantissimi giovani potranno usufruire di questo vettore di mobilità nella misura in cui esso sarà collegato rapidamente all’ateneo. Ieri abbiamo dato il via alla metro Cosenza-Rende-Unical e anche questo sistema, come quello che riguarda la linea jonica, si collegherà alla grande stazione di Settimo di Montalto Uffugo che, insieme a Rfi, dovremo realizzare al più presto». «L’obiettivo finale – ha proseguito Oliverio – è quello di realizzare una metropolitana jonica di superficie, non avulsa ma fortemente integrata nel disegno generale di mobilità che abbiamo tracciato in questi anni. A tal proposito vorrei ricordarvi che entro la fine dell’anno partiranno i lavori del Megalotto Sibari- Roseto Capo Spulico che prevede un investimento di un miliardo 350 milioni di euro, uno tra i più grandi cantieri del Paese. Finalmente, dopo anni di discussioni, superate mille difficoltà e ostacoli, il finanziamento è stato finalmente sbloccato e ottenuto. Abbiamo sottoscritto un Protocollo di Legalità in Prefettura, a garanzia della massima trasparenza e legalità da affermare scrupolosamente nella gestione di queste risorse. A ciò si aggiungono gli altri investimenti programmati da Sibari verso Crotone per l’ammodernamento della SS.106 jonica. Ecco, perché io credo che quella odierna sia una giornata importante di cui ognuno di noi debba ritenersi contento e soddisfatto, a prescindere dalle appartenenze e delle diverse visioni politiche. Realizzare infrastrutture di questa portata significa guardare con fiducia al futuro». «Un futuro – ha concluso Oliverio – che, mi permetto di dire, è già cominciato. Quest’opera, infatti, sarà realizzata in soli tre anni. Un tempo relativamente breve rispetto alla sua importanza. Nonostante ciò oggi voglio cogliere questa occasione per chiedere all’ing. Gentile e ad Rfi di accelerare al massimo i tempi di programmazione e realizzazione, perché anche da questo dipende la possibilità di consentire a questa terra di uscire definitivamente da una condizione di difficoltà nella quale decenni di proclami e di mancata realizzazione degli impegni assunti l’hanno tenuta».





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