I tecnici del Cnr per cercare il corpicino di Nicolò – VIDEO

Continuano le ricerche del bimbo di 2 anni. Tansi: «Quasi sicuri che sia sotto una coltre di detriti spessa oltre un metro»

LAMEZIA TERME Nella zona di San Pietro Lametino continuano le ricerche del corpicino di Nicolò, il bambino di 2 anni, disperso dalla serata di giovedì, che si trovava insieme con la mamma, Stefania Signore, ed il fratellino Cristian, di 7, uccisi dalla furia delle acque, i cui corpi sono stati trovati nelle ore successive al nubifragio. Alle attività incessanti portate avanti dagli uomini dei vigili del fuoco, del Soccorso alpino e della protezione civile – nonché delle forze dell’ordine – si sono affiancante anche quelle di diverse centinaia di volontari accorsi da tutta la regione per unirsi nelle ricerche del piccolo. Un’attività che finora, purtroppo non ha sortito alcun risultato.
La Procura della Repubblica di Lamezia Terme sulla tragedia che ha devastato la famiglia di San Pietro Lametino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo. Un atto dovuto, ma anche il modo per accertare eventuali responsabilità su quanto accaduto quella sera.
«Oggi pomeriggio – ha spiegato il capo della Protezione civile regionale, Carlo Tansi – arrivano delle squadre specializzate di geofisici del Cnr. Siamo quasi sicuri che il bambino sia sotto una coltre di detriti spessa oltre un metro e molto estesa, quindi faremo delle ricerche nel sottosuolo tramite il georadar. Si tratta di ricerche molto complesse, ma non lasciamo nulla di intentato».





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