Regione, via a interventi di tutela ambientale per 3 milioni di euro

Concluso l’iter amministrativo dei progetti di “Natura 2000” finanziati con i fondi Por. Saranno realizzati entro il primo semestre del 2019. Le zone interessate abbracciano tutte e cinque le province

CATANZARO Si è concluso il percorso amministrativo che rende disponibili complessivamente tre milioni di euro di risorse comunitarie, provenienti dai fondi Por 2014/2020, per interventi concreti di tutela ambientale. I destinatari delle risorse, infatti, hanno sottoscritto, nella sede della Cittadella regionale, le convenzioni, per la realizzazione dei progetti. Prima della firma hanno incontrato, per fare il punto sullo stato di attuazione del «monitoraggio degli habitat e delle specie», l’assessore regionale al ramo Antonella Rizzo. «È un’occasione importante – ha sottolineato l’assessore – perché l’intesa che firmiamo oggi ha lo scopo di valorizzare tutti i nostri siti di Natura 2000 e gli habitat che sono riconosciuti a livello europeo per i quali stiamo lavorando da tempo. La cosa fondamentale è che ci siamo rivolti direttamente alle associazioni ambientaliste proprio perché vogliamo utilizzare la loro esperienza e vogliamo che siano i partner ufficiali nell’intera attività». L’iniziativa rientra nell’articolata strategia regionale per la biodiversità che il dipartimento Ambiente e territorio ha messo in atto sia per finalità conservazionistiche che per la valorizzazione turistica dell’immenso capitale naturale regionale e che prevedeva una spesa complessiva di oltre 28 milioni di euro suddivisi tra tutela e valorizzazione. Nello specifico, per la tutela della biodiversità terrestre e marina sono stati selezionati, a seguito di avviso pubblico, 41 progetti che riguardano i siti di interesse comunitario (Sic) presenti in Calabria, 45 le domande ammesse. Si tratta di lavori che andranno a sostenere i centri di recupero per gli animali feriti, ripopolamento di specie a rischio di estinzione, creazione o ripristino di zone umide e, non ultimo, la rimozione straordinaria di rifiuti nei siti di grande valenza naturalistica. In ambiente marino gli interventi riguardano la realizzazione di strutture di contrasto della pesca a strascico, strutture di ripopolamento, ripristino e mantenimento di dune e zone umide retrodunali, pulizia dei fondali.
«L’iniziativa – ha spiegato Antonella Rizzo – è frutto di un confronto costante con tutti i portatori di interesse in tema di tutela ambientale, dalle Associazioni Ambientaliste agli Enti gestori delle aree protette, come gli Enti parco, ai Consorzi di bonifica». Le domande che hanno beneficiato dei fondi sono state, prevalentemente, quelle delle associazioni ambientaliste con oltre un milione e 300mila euro di contributi, seguite dagli Enti parco che beneficeranno di circa 708mila euro; i consorzi di bonifica (460mila euro) e gli enti pubblici (431mila euro). «La realizzazione dei singoli progetti – ha concluso l’assessore – consentirà, da una parte di perseguire concreti obiettivi di tutela e, dall’altra, di accrescere la consapevolezza dell’importante ruolo ambientale, economico e sociale svolto da rete natura 2000, attraverso l’informazione e la sensibilizzazione rispetto alle tematiche oggetto dell’iniziativa». Tutti gli interventi saranno realizzati sulla base di specifici cronoprogrammi di attività, entro il primo semestre del 2019. Le zone interessate abbracciano l’intera regione e ciascuna provincia. Si va dalle aree ad elevato valore ambientale, alle zone speciali, compresi tutti i parchi e le riserve naturali. A questo progetto si aggiunge quello di monitoraggio dei Sic marini, Sic terrestri in aree protette ed esterni alle aree protette, per il quale sono stati stanziati dal fondo Fesr quattro milioni di euro, realizzato con il supporto scientifico delle università Unical e Unirc, e il progetto Ami, Alberi monumentali d’Italia, all’interno del quale il dipartimento è riuscito ad inserirsi, con il primo censimento degli alberi monumentali della Calabria, inserendo nel primo elenco regionale, redatto ai sensi della normativa nazionale in materia, ben 83 alberi di valenza naturalistica.





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