Raffaele Montepaone, un fotografo tra le rughe del tempo

Nato a Vibo Valentia nel 1980 oggi l’artista vanta esposizioni nazionali e internazionali. «Il mio sogno è che le mie opere rimangano immortali»

Che Raffaele Montepaone sia divenuto nel giro di qualche anno un fotografo di primissima grandezza, sembra non crederci nemmeno lui!
«Per me l’importante non era guadagnare ma essere ricordato per le mie fotografie. Il mio sogno è che le mie fotografie rimangano immortali».
L’artista vibonese oggi può essere contento: alcune sue opere sono diventate icone, ne hanno fatto dei murales, dipinti, sculture. In una delle sue mostre ha avuto la fortuna di conoscere Ferdinando Scianna, uno degli ultimi grandi maestri della fotografia, era interessato alla  fotografia di Raffaele e alla tipologia di stampa: «Ero lusingato ed emozionantissimo mentre lo ascoltavo parlare del mio lavoro, fu proprio lui a darmi il coraggio di raccogliere gran parte del progetto Life in un libro, l’omonimo libro, edito dall’Afi che ha la prefazione del maestro Scianna».
Il giovane artista calabrese ha fatto tatuare sul  braccio una frase bellissima di
Henri Cartier Bresson: «Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore».
Ed è proprio questo il principio a cui si ispira quando lavora, anche se forse, spesso, lascia prevalere il cuore.
L’obiettivo artistico di Montepaone è sempre stato quello di lasciare un documento storico della generazione dei centenari, di quei “vecchi”, delle loro abitudini e tradizioni, perché noi, le nuove generazioni, i nuovi vecchi, non saremo più come loro, probabilmente nemmeno ci arriveremo alla loro età .
«Prima di scattare le mie fotografie provo sempre ad instaurare un rapporto con i miei soggetti, mangio alle loro tavole, li seguo nei campi per carpire le loro abitudini, guardo con loro vecchie foto custodite gelosamente nelle scatole in metallo dei biscotti. Credo che tanto più sia intensa la relazione che si instaura, tanto più riuscirà a trasmettere la fotografia. Spesso mi commuovo davanti ai loro racconti che non sono sempre felici, anzi, descrivono una quotidianità fatta di sacrifici, di rinunce e di resilienza».
Nato a Vibo Valentia nel 1980 è sin da piccolo attratto dall’affascinante mondo della fotografia, a soli 12 anni inizia a frequentare lo studio fotografico di famiglia. Nel momento in cui prende in mano una 35mm esplode tutta la sua passione ed inizia un percorso di crescita e ricerca.
Si orienta verso il reportage e la fotografia antropologica, la sua è un’intima indagine umanistica. Il primo progetto, al quale continua a lavorare, è un inno alla vita: “Life” nel quale racconta attraverso occhi, volti, mani segnate dal tempo, la vecchia Calabria e la sua dignitosa bellezza. Vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile, figure mitologiche lontane dalla storia e dall’osservatore.
Life è un intimo documento storico, un mondo crudo e romantico pregno di simbologia. Repubblica lo nota sin da subito e gli dedica una galleria fotografica.
– Per un decennio collabora con le testate regionali.
– Nel 2007 pubblica il volume-documento “3 Luglio 2006” suggestivo racconto fotografico sull’alluvione di Vibo Valentia.
– Nel 2014 vince il premio Affordable Art fair ed espone a Milano tra i giovani emergenti, dove conquista la critica meneghina.
– Awards ai Fiof 2014 , Menzione d’onore ai Fiof 2015.
– Vincitore premio speciale Talent Prize 2015 che gli permette di esporre la sua opera “Memoria”al museo Pietro Canonica di Roma.
– Nel novembre 2015 espone a Parigi al Caroussel du Louvre galleria Spazio Farini.
-A gennaio 2016 espone a Bologna Setup ArtFair.
– A marzo 2016 l’Afi (archivio fotografico italiano) organizza una sua personale a Legnano per il Festival Fotografico Europeo dove riscontra ampio consenso della critica internazionale ed intavola collaborazioni con gallerie francesi.
Sempre a marzo del 2016 Christie’s batte una sua opera insieme a quelle dei grandi autori, opera che viene inserita nel volume Personaggi e Paesaggi d’Italia della Christie’s.
-Nel luglio 2016 viene presentato dall’Afi il suo primo libro ad Arles “Il bel paese” durante “Les Rencontre de la Photographie” che contiene le opere di sei artisti Italiani.
– Nell’ottobre 2016 espone con l’ Afi a Grenoble, una collettiva alla Maison de L’International ed una personale alla galleria EX- NIHILO.
– Nel luglio 2017 presenta il libro Life, edito dall’Afi con la prefazione di Ferdinando Scianna.
– Nell’ottobre 2017 espone al Museo di arte moderna Marca di Catanzaro con la personale Oltre gli Stereotipi.
– Nel gennaio 2018 espone a Torino presso la Biblioteca Nazionale con la personale Life.
Di recente le sue opere sono state esposte nel “Transatlantico” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria
Tanti altri sono stati i premi, i riconoscimenti e la partecipazione a grandi eventi artistici. Tanto che le grandi testate nazionali si occupano di lui, tanti i critici che elogiano il giovane artista calabrese e il suo innato talento.
Parlano di lui le reti nazionali ed i telegiornali. La Rai gli dedica uno speciale nel programma Mezzogiorno Italia.
Raffaele è un instancabile ricercatore di espressioni ed atmosfere senza tempo, esaltate dalla sua particolare visione monocromatica.
È un artista del bianco e nero che vuole andare all’essenza. Un talento geniale che vive di emozioni, che tramette passioni, che cerca in ogni ruga dei suoi personaggi, un pezzo di storia, il sangue e il sudore, le forza e coraggio di ognuno. Le rughe che esalta e nobilita come nessun altro prima di lui, sono come ruscelli, fiumi in piena, sui cui scorre il sudore della storia. Rughe di mille sconfitte e di tante illusioni svanite. Rughe della vita che lui illumina di futuro. Perché tutti conoscano un giorno, le origini e la memoria. Per farne tesoro.

Franco Laratta
Giornalista





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