Calabria e Albania, un legame che dura da 600 anni

Il presidente della Repubblica albanese alla Cittadella alla vigilia delle celebrazioni per la il 550esimo anniversario della morte dell’eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg. Domani a San Demetrio Corone l’incontro con Mattarella – VIDEO

CATANZARO È iniziata dal palazzo della Regione, a Catanzaro, la visita di tre giorni, in Calabria, del presidente della Repubblica di Albania, Ilir Meta, in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza del 550esimo anniversario della morte dell’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg. Meta, accompagnato dalla delegazione politico-diplomatica albanese, è stato ricevuto dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, insieme al quale ha incontrato i giornalisti. In un messaggio di saluto il governatore calabrese ha espresso il ringraziamento a Meta per il suo gesto di vicinanza, ricordando i forti legami, storici e non, tra l’Albania e la Calabria, nella quale, infatti, sono presenti numerose comunità di origini albanesi, a partire da San Demetrio Corone (Cosenza), ritenuta la “capitale culturale” delle comunità albanesi in Italia e in Calabria, nella quale attualmente sono oltre 80mila i residenti di origine arbereshe e dove, tra l’altro, domani il presidente della Repubblica d’Albania incontrerà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
«Ho riscontrato una particolare sensibilità del presidente Sergio Mattarella per l’Albania», ha detto Meta. «Scanderbeg – ha aggiunto il presidente albanese – è una grande figura per la nostra nazione perché ha definito l’identità europea degli albanesi. Questo percorso non è ancora terminato, ma con il rapporto con l’Italia, anche grazie alla Calabria, sarà più facile realizzarlo e terminarlo».
Nell’incontro alla Regione Calabria, il presidente della Repubblica d’Albania ha ricordato «il legame indissolubile con questa terra rappresentato dalla figura di Scanderbeg» ma ha rimarcato anche «la nostra volontà di guardare al futuro, e di rinsaldare la collaborazione tra noi e la Calabria, che ha un potenziale eccellente. Una collaborazione – ha aggiunto Ilir Meta – che si può estendere in tutti i settori, grazie anche alla possibilità offerta dalla vicinanza geografica: penso all’agricoltura, al turismo, alla cultura, alla formazione e al rapporto con le Università calabresi. Da parte nostra abbiamo l’opportunità di investire su questo rapporto anche in funzione della tutela e della valorizzazione della lingua albanese anche tra i giovani e della promozione del benessere dell’Italia e dell’Albania. Intravedo un ottimo futuro nei rapporti tra Albania e Italia, e dopo questa visita in Calabria ci sarà un grande punto di contato con il vostro Paese».
A sua volta, il governatore calabrese, Mario Oliverio, ha detto che è «un grande onore avere come ospite il presidente Meta, perché il rapporto tra la Calabria e l’Albania ha radici profondissime, alimentate da una grande storia di amicizia. E ci riempie di enorme orgoglio – ha proseguito il governatore – il fatto che domani Meta e il nostro presidente, Sergio Mattarella, proprio qui in Calabria celebreranno l’anniversario di Scanderbeg, che è stato un grande condottiero perché il messaggio della figura di Scanderbeg è un messaggio di indipendenza che va oltre i confini albanesi, e perché in Calabria da oltre 600 anni opera una folta comunità, quella albanese, che ha saputo integrarsi e contribuire alla nostra crescita ed è una grande risorsa sul piano culturale, umano, economico, sociale, e soprattutto etico e civile. Una comunità – ha sostenuto ancora il presidente della Regione – che rappresenta l’esempio di come l’accoglienza e l’integrazione sono le uniche strade per affermare condizioni di pace e progresso. E oggi rendiamo il nostro legame ancora più forte e produttivo, anche in riferimento alla valorizzazione dell’area del Mediterraneo, decisiva per il futuro dell’Europa e per l’affermazione di condizioni di crescita sociale ed economica». Oliverio, infine, ha accolto l’invito del presidente Meta a visitare nei prossimi mesi l’Albania.

L’INCONTRO CON LE COMUNITÀ ARBËRESHË Uno dei momenti più suggestivi della visita istituzionale del presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, è stato l’incontro in Cittadella con una folta delegazione di rappresentanti della comunità arbëreshë in Calabria, che conta tra gli 80 e i 90mila residenti. Presenti, tra gli altri, i rappresentati della “Faa”, Federazione associazione arbëreshë, come l’ex assessore regionale Damiano Guagliardi e Attilio Mazzei ma anche molti sindaci tra cui il primo cittadino di Civita, Alessandro Tocci. Particolarmente emozionato Guagliardi, che, parlando con alcuni giornalisti, ha definito un evento «straordinario» questa visita in Calabria di Meta, e «straordinario soprattutto il fatto che domani, alle celebrazioni di Scanderbeg a San Demetrio Corone, ci sarà anche il presidente della Repubblica Mattarella, che in questo modo legittima la nostra identità». Secondo Guagliardi «con l’incontro di Meta con il governatore Oliverio e con gli altri appuntamenti dei prossimi giorni la Calabria si conferma un punto di unione con l’Albania e con i paesi balcanici di lingua albanese come Macedonia e Kosovo, candidandosi a diventare un partner privilegiato di questa importante area anche su uno scenario molto più ampio». L’ex assessore regionale ha ricordato i progetti messi in campo in passato per la valorizzazione della cultura arbëreshë «purtroppo interrotti quando cambiò la maggioranza regionale» ma adesso «dopo un lungo silenzio c’è una nuova attenzione da parte della Regione Calabria». La priorità, secondo Guagliardi, è soprattutto quella di arginare «l’attuale crisi linguistica, perché l’arbëreshë è vittima di quello che non esito a definire un genocidio da parte dei governi nazionali e del ministero della Pubblica istruzione, talmente ottuso – ha spiegato – da non capire che bisogna modificare le graduatorie che mandano nelle comunità albanesi docenti che non conoscono né lingua né cultura albanese».





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