Locri, l’omaggio del premier a Fortugno

Conte, accompagnato da Maria Grazia Laganà e da suo figlio Giuseppe, ha sostato davanti alla lapide posta nell’androne di Palazzo Nieddu. Poi la visita all’ostello di Goel e ad Isola Capo Rizzuto. L’annuncio: «Tornerò in Calabria a gennaio. Coinvolgerò anche i ministri per i vari dossier. Spero di poter portare anche qualche soluzione»

LOCRI «Il mio viaggio in Calabria non è un viaggio storico, deve essere un viaggio di ordinaria attività di governo. Sarebbe sbagliato dedicare eccezionalmente un’attenzione passeggera ad un territorio che vive con così grave disagio». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella tappa di Locri del suo viaggio in Calabria. «A gennaio – ha aggiunto – tornerò per una visita di un’intera giornata e più operativa. Coinvolgerò anche i ministri per i vari dossier. Spero di poter portare anche qualche soluzione».
«Non sono preoccupato, sono assolutamente vigile per quanto riguarda la tutela dei nostri interessi, ha aggiunto il premier rispondendo ai giornalisti sulla possibilità di tagli strutturali come possibile conseguenza a lungo termine della bocciatura della manovra da parte dell’Ue. «Domani avrò l’incontro con gli interlocutori dell’Ue e quindi Juncker e mi confronterò con lui e con gli altri commissari. Spiegheremo le nostre ragioni – ha proseguito – e ci confronteremo molto serenamente in modo spero molto costruttivo. Ho varie argomentazioni e le esporrò dettagliatamente».
«Un’altra emergenza, in Calabria, è l’attività sanitaria – ha detto ancora il premier. E l’ospedale di Locri in particolare. Una recente visita ispettiva ne ha denunciato le molte carenze e anche su questo dobbiamo fornire risposte».

LA VISITA ALLA LAPIDE CHE RICORDA FORTUGNO Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della sua visita a Locri ha reso omaggio alla memoria del vicepresidente del consiglio regionale Francesco Fortugno, ucciso il 16 ottobre del 2005.
Conte, accompagnato dalla vedova di Fortugno, Maria Grazia Laganà, e da suo figlio Giuseppe, ha sostato davanti alla lapide in ricordo di Fortugno posta nell’androne di Palazzo Nieddu, il luogo in cui l’esponente politico fu ucciso dopo aver votato nel seggio allestito per le primarie dell’Ulivo. Il premier ha anche visitato brevemente la mostra allestita nello stesso palazzo.
Quindi, salutando Maria Grazia Laganà, ha assicurato attenzione alla Locride e in particolare alla sanità, aggiungendo che prenderà in considerazione tutte le possibilità per far crescere il territorio.
In precedenza il presidente del Consiglio aveva visitato un ostello gestito dal consorzio Goel ospitato in un bene confiscato nel 2005 ad una cosca di ‘ndrangheta. L’edificio è stato poi assegnato al Comune, che lo ha ristrutturato con i fondi del Pon Sicurezza trasformandolo in un ostello con 45 camere da tre posti letto ciascuna e con bagno. Dopo una prima gara andata deserta per l’assegnazione della gestione del bene, alla seconda ha partecipato il gruppo Goel che se l’è aggiudicata. La struttura, appena dieci giorni dopo l’affidamento, fu danneggiata gravemente con il furto delle cisterne dell’acqua. Nuovamente ristrutturato, l’ostello ha aperto nel maggio 2017 e negli obiettivi del Goel deve diventare il punto di attrazione per il turismo responsabile grazie anche allo sviluppo di progetti internazionali in particolare sui mercati tedesco e inglese. Un altro obiettivo, inoltre, è inserire la struttura in un sistema etico e legale di turismo esperienziale e corresponsabile per diffondere al di fuori della Calabria un messaggio positivo sulla Locride e più in generale su tutta la regione.


IL RITORNO ALLA LEGALITÀ
«Restituire questi territori alla legalità è un obiettivo prioritario di questo Governo», ha detto ancora Conte rispondendo a Locri ad una domanda sui Comuni sciolti per mafia e in particolare su San Luca, dove non c’è un sindaco dal 2013. «Il problema dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose in Calabria, e siamo attualmente a dieci – ha aggiunto Conte – è un problema serio. Purtroppo il fatto che in alcune realtà non si riesca ad esprimere il voto democratico è una ferita per lo Stato. Dateci la possibilità di organizzare una risposta efficace, ma mi rendo conto che è una condizione molto difficile».


ULTIMA TAPPA NEL CROTONESE
L’ultima tappa del premier in Calabria è stata nel Crotonese, ad Isola Capo Rizzuto. Conte ha incontrato il prefetto di Crotone, Cosima di Stani, ed il prefetto Domenico Mannino, che presiede la Commissione straordinaria che gestisce il Comune di Isola Capo Rizzuto, sciolto per presunti condizionamenti della criminalità organizzata. Quindi la visita in uno dei terreni confiscati alla cosca di ‘ndrangheta degli Arena e gestiti dalla cooperativa “Terre Joniche”. Il premier, durante la visita ad Isola Capo Rizzuto, non ha fatto dichiarazioni ai giornalisti. A conclusione il presidente Conte é partito alla volta di Napoli, dove sarà in visita nel pomeriggio.







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