Lsu-lpu, la commissione Bilancio boccia l’emendamento

Non passa il provvedimento presentato dal Pd. Per adesso la manovra non prevede i 50 milioni necessari per la stabilizzazione. La protesta continua. Ma la trattativa potrebbe riaprirsi al Senato

ROMA Non sono serviti a niente l’occupazione della stazione di Lamezia (l’abbiamo raccontata qui), la mobilitazione disposta dai sindacati, le proteste, la lettera di Oliverio al premier Conte, le promesse. La commissione Bilancio della Camera, nel corso della notte, ha bocciato l’emendamento del Pd – firmato, tra gli altri, dalla deputata calabrese Enza Bruno Bossio – che avrebbe permesso la prosecuzione del percorso di stabilizzazione di circa 4.500 precari storici della Calabria. I 50 milioni tanto attesi, per adesso, non saranno inseriti nella manovra. E già si annunciano giornate di tensione a partire da domani, con la già prevista protesta che riporterà i lavoratori nella stazione di Lamezia, dove per tutta la giornata di martedì si sono registrati tensioni e molti disagi al traffico ferroviario. Il prossimo 31 dicembre, infatti, scadranno tutti i contratti degli lsu-lpu. Senza un intervento nella finanziaria, i precari si ritroveranno in mezzo a una strada, dopo più di 20 anni di servizio nel settore pubblico.
Il segretario della Cgil calabrese, Angelo Sposato, ricevuta la notizia, ha annunciato la prosecuzione della mobilitazione: «Al momento 4.500 famiglie sono prive di futuro. Non basta una promessa, servono atti formali. Domani e nei prossimi giorni continueremo le azioni di lotta», ha scritto sulla sua pagina Facebook.
La speranza di sindacati e lavoratori, a questo punto, è che il tanto agognato emendamento venga approvato in sede di discussione della manovra al Senato.
Non c’è dunque ancora niente di definitivo e sembrano esserci i margini per una trattativa. Un altro emendamento – che vede primo dei firmatari il deputato reggino di Fi Francesco Cannizzaro – è stato ritirato e trasformato in ordine del giorno. Significa che la discussione sugli lsu-lpu verrà affrontata anche alla Camera. «Forza Italia – ha spiegato Cannizzaro – ha incalzato il governo affinché potesse assumere anche degli impegni rispetto alla soluzione di questa problematica. Per bocca del viceministro, Laura Castelli, ha annunciato di provvedere da qui ai prossimi giorni a far conoscere all’intero Parlamento quali saranno i provvedimenti che poi porteranno al processo di stabilizzazione. Se così non sarà, vuol dire che dovremmo affermare che questo è un governo assolutamente bugiardo».

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it





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