La sanità calabrese nel limbo in attesa del nuovo commissario

Per l’insediamento del generale Cotticelli si aspetta la registrazione alla Corte dei conti della delibera del Consiglio dei ministri. Intanto Scura continua ad emanare decreti, ma il suo operato è stato bocciato dai Ministeri. Che hanno riformulato il mandato commissariale in 24 punti. L’M5S diffida il nuovo dg: riflettori puntati sui concorsi

LAMEZIA TERME La delibera del Consiglio dei ministri, firmata dal premier Conte e dai titolari dell’Economia e della Salute Tria e Grillo, porta la data del 7 dicembre. Lo stesso giorno Massimo Scura ha apposto la sua firma su tredici decreti. L’ultimo provvedimento del commissario ad acta, tra quelli visibili online, è invece datato 14 dicembre, lo stesso giorno in cui Palazzo Chigi ha notificato al presidente della Regione la nomina del nuovo commissario Saverio Cotticelli e del subcommissario Thomas Schael. Al di là degli incroci temporali, però, la sanità calabrese è evidentemente in un limbo in cui i titoli di coda dell’era Scura sono scanditi a colpi di decreti. Il commissario-ingegnere-sindaco – sul sito web del Comune di Alfedena si legge che riceve tutti i giorni su appuntamento, nonostante il gravoso impegno calabrese – è stato designato dal governo Renzi il 12 marzo 2015 e ancora in queste ore, a nuova nomina gialloverde avvenuta, continua a battagliare con i suoi “detrattori” su carta intestata della struttura commissariale. Intanto i suoi successori – un generale dei carabinieri affiancato da un manager dell’era Loiero – non si sono ancora insediati perché in attesa della registrazione della delibera del Consiglio dei ministri al «competente organo di controllo», cioè la Corte dei conti, ma il governo gialloverde ha comunque già assegnato i compiti al nuovo commissario e al suo sub, non mancando contestualmente di bocciare l’operato di Scura.

CRITICITÀ CONFERMATE Dagli esiti delle riunioni di verifica del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario calabrese, infatti, è emersa per il governo la conferma di continuare il commissariamento alla luce della «non realizzazione degli atti indicati nel piano di rientro e nel mandato commissariale e per difficoltà in sede di verifica e monitoraggio nell’attuazione del Piano». Fino all’ultima riunione di verifica, datata luglio 2018, «sono state confermate importanti criticità nell’attuazione del Piano di rientro e nell’attuazione del mandato commissariale». Quindi «per dare nuovo impulso» al commissariamento si è scelto di nominare Cotticelli e lo stesso mandato commissariale è stato riformulato e aggiornato rispetto a quello di Scura indicandone le priorità in 24 punti.

I LEA Innanzitutto ci sono i Livelli essenziali di assistenza che vanno ricondotti «agli standard di riferimento, in particolare con riguardo all’adesione agli screening oncologici, all’assistenza territoriale ed alla qualità e sicurezza dell’assistenza ospedaliera».

OSPEDALI E CLINICHE Quindi c’è da completare e attuare il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, dell’emergenza-urgenza e delle reti tempo dipendenti. Viene chiesta poi la «definizione ed attuazione delle reti cllniche specialistiche» e il monitoraggio delle procedure per la realizzazione dei nuovi ospedali.

ASSISTENZA, LABORATORI E PERCORSO NASCITA Ai nuovi commissari si chiede «la revisione e l’attuazione del provvedimento di riassetto della rete di assistenza territoriale», il «completamento del riassetto della rete laboratoristica e do assistenza specialistica ambulatoriale» e la «promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita».

PERSONALE, SERVIZI E FARMACI Le spese per il personale, così come quelle per l’acquisto di beni e servizi, vanno contenute e razionalizzate «in coerenza con l’effettivo fabbisogno». Sull’acquisto di farmaci servono poi «interventi» per garantire il rispetto dei «vigenti tetti di spesa».

PRIVATI Un capitolo “caldo” è sempre stato e continuerà ad essere quello degli accreditamenti alle strutture private: il governo punta alla definizione dei contratti e alla «ridefinizione delle tariffe delle prestazioni sanitarie».

FLUSSI INFORMATIVI, MOBILITÀ E UNIVERSITÀ I nuovi commissari dovranno provvedere all’implementazione del nuovo sistema informativo contabile regionale; «sottoscrivere gli accordi interregionali bilaterali in materia di mobilità sanitaria»; definire e stipulare un protocollo d’intesa con l’Università Magna Graecia di Catanzaro.

MEDICINA DI BASE Nel nuovo mandato commissariale sono poi previsti interventi «per la razionalizzazione della spesa relativa alla medicina di base» e provvedimenti «necessari alla regolarizzazione degli interventi di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti».

OSTACOLI, VERIFICHE E DEBITI I nuovi commissari sono quindi chiamati a rimuovere i «provvedimenti, anche legislativi, adottati dagli organi regionali e i provvedimenti aziendali che siano di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro». Servirà ovviamente anche un «puntuale monitoraggio» sulle risorse del bilancio regionale destinare al servizio sanitario. Occhi puntati, infine, anche sui debiti delle Asp, in particolare di quella di Reggio Calabria, e sulla puntualità nei pagamenti ai fornitori.

I CONCORSI E LA DIFFIDA DEL M5S A proposito della «mancata trasmissione, da parte della Regione Calabria, ai nuovi commissari della Sanità calabrese dell’atto con cui il Consiglio dei ministri li ha nominati», i deputati M5s Francesco Sapia e Dalila Nesci hanno diffidato il nuovo dg del dipartimento regionale Tutela della Salute, Antonio Belcastro, perché proceda, si legge in una nota, «all’immediata e obbligatoria presa d’atto formale del provvedimento in parola, dunque alla sua notificazione, in modo da consentire alla struttura commissariale di iniziare il mandato ricevuto, evitando nel contempo l’adozione di atti nulli da parte del commissario decaduto, anche nella veste di soggetto attuatore per l’Asp di Reggio Calabria». «Il riferito provvedimento, con decorrenza dallo scorso 7 dicembre, il 14 dicembre scorso è stato trasmesso – hanno ricordato i parlamentari al dg Belcastro – al governatore regionale ad opera della Presidenza del Consiglio dei ministri. Reca la stessa data del 14 dicembre il Dca numero 262 dell’anno corrente, firmato dal commissario decaduto. Ciononostante la Regione Calabria ha pubblicato sul proprio portale il predetto decreto, con i conseguenti effetti». «Richiamiamo la sua attenzione – hanno scritto a Belcastro i deputati 5stelle – sui concorsi in essere o in via di attivazione presso aziende del Servizio sanitario regionale con direttori generali decaduti per dimissioni o pensionamento. Nel merito, la diffidiamo affinché compia gli atti di sua specifica competenza in relazione all’iter procedurale di concorsi con componenti di commissione non legittimati in quanto decaduti dal ruolo. Ancora, analogamente la diffidiamo con riferimento a eventuali nomine, presso le intese aziende, riguardanti concorsi già conclusi». Insomma, Sapia e Nesci hanno chiesto a Belcastro di provvedere «per il tempestivo insediamento» dei nuovi commissari «evitando che in loro assenza vengano definite procedure concorsuali ad opera di dirigenti sanitari ormai decaduti».

Sergio Pelaia
s.pelaia@corrierecal.it







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto