Svimez: «Calabria ultima per investimenti nei servizi»

Rapporto di Utilitalia sulla spesa nel Mezzogiorno. In Puglia 44mila euro per abitante “puntati” su rifiuti, idrico ed energia. Nella nostra regione sono solo 3mila. Il nodo dei fondi non spesi

Quanto investono il Mezzogiorno e la Calabria nei servizi di pubblica utilità (soprattutto raccolta rifiuti, idrico e produzione di energia)? Poco, in certi casi (la Calabria, per esempio) pochissimo. L’unica eccezione è la Puglia: lo segnala uno studio promosso da Utilitalia in collaborazione con la Svimez, riportato oggi dal Corriere del Mezzogiorno. Il gap con il Nord è evidente: nelle regioni meridionali gli investimenti sono di 22,9 mila euro per abitante mentre nel Centro-Nord superano i 124mila euro. 
In questo scenario la Puglia (con oltre 4 milioni di abitanti) è la regione più virtuosa del Meridione con investimenti che sono di 44,6 mila euro per abitante. E la Calabria è ultima con 3mila euro per abitante – nella fascia intermedia troviamo Campania (13,1), Sicilia (18,1), Basilicata (8,9). Lo studio è stato presentato nel corso di un convegno a Bari. 
In Puglia, secondo la ricerca, gli investimenti hanno superato i 181 milioni di euro, anche in questo caso più di Campania (76), Sicilia (91), Calabria e Basilicata (oltre 5 milioni ciascuna).
Quello che manca, secondo gli analisti della Svimez, è la capacità di investire. Secondo Svimez, «se si realizzasse un miliardo di euro di investimenti aggiuntivi all’interno di tre comparti di rilevante importanza nel settore delle utilities (raccolta rifiuti, idrico, produzione di energia), equivalente al doppio di quanto effettivamente realizzato nel 2016, questi genererebbero un incremento di produzione permanente nelle otto regioni del Sud di quasi 900 milioni di euro, con un Pil aggiuntivo di poco più di mezzo miliardo e oltre 11mila posti di lavoro in più».







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