«Sorical sforna ancora consulenze e assunzioni da basso impero»

La Cgil controreplica al commissario Incarnato: «Fa finta di non capire. Nessun confronto con i liquidatori, hanno fallito». Il sindacato chiede «un atto di coraggio» a Oliverio

CATANZARO «Ci spiace che il commissario liquidatore Sorical finga di non capire i temi posti da Cgil e Filctem Calabria sulla vicenda Sorical, derubricando la vicenda come un fatto interno al sindacato. Il problema posto è innanzitutto la sua gestione». Lo affermano, in una nota congiunta, il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato e il segretario generale della Filctem Francesco Gatto. «Abbiamo chiesto – proseguono Sposato e Gatto – l’apertura di un confronto sui temi del ciclo integrato delle acque e della depurazione al presidente Mario Oliverio perché riteniamo che la gestione commissariale Sorical sia stata un fallimento, che va superato. Inoltre, occorre chiarire la situazione di Aic che ancora non è percepita come la soluzione innovativa che si era proposta qualche anno fa nel riordino del settore e sistema. Con i liquidatori non c’è più da fare più alcun incontro, perché hanno fallito la loro missione, aggravandola, e perché non sono nelle condizioni di garantire alcun confronto sui temi posti, nonché difettano di equilibrio e visione, perché hanno gestito Sorical con faziosità, imprudenza ed arroganza».
«La Calabria – sottolineano Sposato e Gatto – è una delle regioni con più acqua nel Paese, ma paradossalmente ha le tariffe più alte e l’acqua in molte aree non è potabile. Sorical è immersa nei debiti ma continua ad essere un carrozzone, gestito in forma partitica e politica, che sforna consulenze e assunzioni, che sarebbe opportuno rendere pubbliche. Inoltre, ad oggi, non esiste un piano per preservare e rilanciare l’unica parte sana della Società che è costituita dalla professionalità
maturata dai lavoratori».
«È arrivato – sostengono i vertici di Cgil e Filctem Calabria – il momento di dire basta e porre fine a questo sistema anacronistico, deprecabile e da basso impero. Riteniamo superata questa struttura commissariale e ci aspettiamo dal presidente Mario Oliverio un atto di coraggio e una presa di posizione chiara e netta per superare questa gestione che sta portando divisioni e scarsi servizi ai cittadini».







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