Sindacati in piazza, Russo: «Servono politiche per il lavoro» – VIDEO

Il segretario Cisl Calabria alla manifestazione delle sigle confederali. «Necessari interventi per lo sviluppo del Sud»

ROMA «L’obiettivo è quello di far giungere al governo un obiettivo chiaro: priorità al lavoro. Il nostro Paese ha bisogno di lavoro e la Calabria ancora di più» Così il segretario generale di Cisl Calabria Tonino Russo ha motivato le ragioni della presenza a Roma alla manifestazione nazionale “Futuro al lavoro” , promossa da della tre sigle sindacali. In migliaia sono partiti dalla Calabria per sostenere le ragioni delle organizzazioni sindacali che puntano ad aprire un confronto con il Governo su una piattaforma di proposte in tema di crescita, sviluppo, pensioni ma anche fisco più equo. Temi molto avvertiti in una regione debole come la Calabria, soprattutto sotto il profilo occupazionale.

Tonino Russo, segretario generale Cisl Calabria

«Quel poco di lavoro che abbiamo è terribilmente precario – sottolinea Russo -. Per questo occorrono investimenti importanti per rilanciare opere infrastrutturali, per sostenere l’innovazione e la ricerca». «È necessario far ripartire i consumi», aggiunge ricordando che «il nostro Paese è in recessione». Da qui la ricetta. «Quello che in questo momento serve è incoraggiare la crescita e lo sviluppo e questo è possibile farlo solo attraverso il lavoro». «Serve – aggiunge – una politica per il lavoro e serve che il governo ci dia ascolto su questo tema. Il nostro auspicio che da domani si apra una nuova fase caratterizzata dal dialogo e dal confronto». E in tema di iniziative avviate dal governo sulle politiche sociali le riserve da parte del segretario della Cisl restano tante. Ad iniziare dalle reali ricadute sul territorio calabrese. «Siamo convinti – sostiene a questo proposito Russo – che al di là dei dipendenti pubblici gli effetti di una misura come quota 100 avranno ripercussioni molto marginali. Questo perché i rapporti di lavoro al Sud e in Calabria in particolare sono caratterizzati da una discontinuità e quindi è difficile che un lavoratore del mondo privato riesca accumulare 38 anni di contribuiti».
Per questo rivendica quale soluzione per risollevare le sorti della regione misure per incentivare l’occupazione. Puntando soprattutto su investimenti importanti nel settore delle opere pubbliche. «La Calabria sconta ritardi abissali – dice – in termini di infrastrutturali. Penso alla statale 106. Abbiamo un’opera appaltata, il macro lotto 3 nella zona dello Jonio cosentino con 1,3 miliardi fermi, così come abbiamo lo studio di fattibilità del macro lotto 6 presentato in questi giorni dall’Anas». Su progetti come questo sostiene Russo «occorre accelerare e quindi creare le condizioni per avviare da subito la cantierizzazione».
E poi ci sono le opere di messa in sicurezza del territorio. «La Calabria presenta un territorio ad alto rischio idrogeologico – afferma – per questo necessita di opere di manutenzione dei territori e di consolidamento». «Sono opere come queste – sostiene – che sono utili a risollevare le sorti della Calabria e creare le basi di una crescita del territorio e dello sviluppo». «Ci aspettiamo che questo governo – conclude Russo – si accorga che in questo Paese esiste anche il Sud. Visto che in questa legge finanziaria varata dall’esecutivo si parla poco del Mezzogiorno e ancora meno della Calabria». (r.d.s.)







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